La pasta dell’impiegato, conosciuta anche come cacio e pepe sporca o rossa, è il piatto furbo per eccellenza: pochi ingredienti, zero complicazioni e una cremosità intensa pronta in dieci minuti.

Nasce dall’idea di rendere ancora più golosa una delle ricette simbolo della cucina romana. L’aggiunta del pomodoro trasforma la cacio e pepe classica in un primo piatto più ricco, avvolgente e adatto anche a chi ama i sapori decisi ma ha poco tempo.
È la pasta di chi corre, di chi rientra tardi, di chi vuole mangiare bene senza stare ai fornelli. Una ricetta concreta, veloce e soddisfacente, che con pochi euro risolve pranzo o cena.
Ingredienti con dosi precise
Servono pochissimi ingredienti e tutti facilmente reperibili. La qualità del pecorino e del pepe fa davvero la differenza nel risultato finale.
- 320 g di pasta corta o lunga
- una tazzina di caffè di passata di pomodoro
- 120 g di pecorino romano grattugiato
- Pepe nero macinato fresco quanto basta
- Olio extravergine d’oliva quanto basta
- Sale quanto basta
Procedimento espresso da 10 minuti
Il segreto di questa pasta è la velocità. Mentre l’acqua bolle, il condimento è già pronto, senza stress e senza passaggi inutili.
- Portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere la pasta.
- Nel frattempo scaldare un filo d’olio in padella e aggiungere la passata di pomodoro.
- Cuocere il pomodoro per pochi minuti, giusto il tempo di farlo restringere.
- Aggiungere abbondante pepe nero macinato fresco.
- Scolare la pasta al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.
- Trasferire la pasta nella padella con il pomodoro.
- Spegnere il fuoco e unire il pecorino, mescolando energicamente.
- Aggiungere poca acqua di cottura se serve per ottenere una crema liscia e avvolgente.
Il primo piatto che risolve le giornate no
La pasta dell’impiegato va mangiata subito, calda e cremosa. Il sapore deciso del pecorino incontra la dolcezza del pomodoro, creando un equilibrio che conquista al primo assaggio.
È una di quelle ricette che entrano subito nella routine. Veloce, economica e appagante, dimostra che anche in dieci minuti si può portare in tavola un piatto pieno di carattere, senza rinunce e senza complicazioni.





