La pasta dell’impiegato, conosciuta anche come cacio e pepe sporca o rossa, è il piatto furbo per eccellenza: pochi ingredienti, zero complicazioni e una cremosità intensa pronta in dieci minuti.
Nasce dall’idea di rendere ancora più golosa una delle ricette simbolo della cucina romana. L’aggiunta del pomodoro trasforma la cacio e pepe classica in un primo piatto più ricco, avvolgente e adatto anche a chi ama i sapori decisi ma ha poco tempo.
È la pasta di chi corre, di chi rientra tardi, di chi vuole mangiare bene senza stare ai fornelli. Una ricetta concreta, veloce e soddisfacente, che con pochi euro risolve pranzo o cena.
Servono pochissimi ingredienti e tutti facilmente reperibili. La qualità del pecorino e del pepe fa davvero la differenza nel risultato finale.
Il segreto di questa pasta è la velocità. Mentre l’acqua bolle, il condimento è già pronto, senza stress e senza passaggi inutili.
La pasta dell’impiegato va mangiata subito, calda e cremosa. Il sapore deciso del pecorino incontra la dolcezza del pomodoro, creando un equilibrio che conquista al primo assaggio.
È una di quelle ricette che entrano subito nella routine. Veloce, economica e appagante, dimostra che anche in dieci minuti si può portare in tavola un piatto pieno di carattere, senza rinunce e senza complicazioni.