Possiamo mangiare cioccolato tutti i giorni? Certamente, ma solo nel momento in cui prestiamo attenzione a una variante molto importante, ovvero la dose esatta entro la quale rientrare per ottenere benefici e soprattutto aumentare la produzione dell’ormone della felicità, ovvero la serotonina.
Non importa che sia inverno, primavera o estate: il cioccolato rappresenta un punto di connessione e soprattutto il comfort food per eccellenza, in un grande insieme dove troviamo anche la pizza. La dieta mediterranea, da questo punto di vista, ci insegna che non è importante cosa mangi, ma il modo in cui lo distribuisci all’interno della tua alimentazione.

Tutti i cibi possono avere un risvolto positivo, ma solo nel momento in cui diamo la giusta collocazione e teniamo conto di quelle che sono le nostre esigenze fisiche. Senza mai dimenticare che sono cinque i pasti principali al giorno ai quali far riferimento, sappiate che tutto va distribuito in dosi specifiche per fare in modo che la dieta possa essere variegata sì, ma con il giusto controllo delle porzioni, così da essere certi che nulla manchi nel piatto e nel piano alimentare.
In questo calderone, così tanto ampio, impossibile ma vero, rientra anche il cioccolato: possiamo mangiarlo tutti i giorni, ma solo ed esclusivamente nel momento in cui siamo pienamente a conoscenza di ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, sappiamo cosa il cioccolato ha da offrirci e soprattutto scegliamo la giusta tipologia, perché non tutti i tipi di cioccolato sono adatti a questo nostro scopo.
Cioccolato tutti i giorni: quanto ne possiamo mangiare davvero?
Questa è una domanda molto importante alla quale bisogna dare una risposta più specifica. Non tutti i tipi di cioccolato, infatti, vanno bene al nostro scopo, e non perché non siano adatti oppure non abbiano un accurato apporto nutrizionale, ma perché ogni tipo di cioccolato ha una determinata lavorazione, un diverso tasso di calorie e soprattutto una quantità differente di burro di cacao.
Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è rappresentato dal cioccolato bianco, ma anche dal cioccolato al latte e da quello arricchito con nocciole o altri ingredienti. Questi tipi di cioccolato, infatti, derivano da lavorazioni specifiche: significa che vengono arricchiti con zuccheri, latte e tanto altro ancora. Inevitabilmente i polifenoli, gli aminoacidi e le sostanze antinfiammatorie contenute all’interno del cioccolato fondente, ad esempio, vengono “diluiti” in un prodotto che ha una percentuale più bassa di cacao e più alta di altre sostanze.
Tenendo conto di quanto detto, infatti, potete immaginare facilmente che il nostro metro di paragone, per quanto riguarda il cioccolato, è rappresentato senza ombra di dubbio da quello fondente: più alta è la percentuale di cacao, più il cioccolato diventa “puro”. Quindi sì, possiamo mangiarne 30 g al giorno, ma con delle avvertenze in più.

Questo è l’unico cioccolato al quale il nutrizionista dà l’ok
Tenendo conto di quanto detto precedentemente, dunque, capirete che la nostra attenzione oggi si concentra prevalentemente sul cioccolato fondente, ma non parliamo del classico fondente che troviamo al supermercato: anche in quel caso vi è comunque una dose di zucchero tale da non renderlo esattamente adatto al nostro scopo.
L’obiettivo, infatti, è quello di trarre il meglio dal cioccolato: è in grado di stimolare l’ormone della felicità e quindi migliorare la nostra giornata, ma al tempo stesso al suo interno troviamo polifenoli, aminoacidi, sostanze antinfiammatorie e persino antiossidanti, vitamine del gruppo B, ma anche potassio, magnesio e tanto altro ancora.
Questi benefici sono ancora più marcati nel cioccolato fondente dal 70% in poi, considerato adatto per la dieta. Il cioccolato che possiamo mangiare tutti i giorni, poi, va da una percentuale di 85% extra fondente fino al 99%. Ovviamente ormai questo genere di cioccolato possiamo trovarlo facilmente anche al supermercato, ma rispetto al classico gusto del cioccolato che tutti noi conosciamo, ovvero quello leggermente dolce perché arricchito, questo tipo di cioccolato risulterà molto più amaro di quanto tu stessa possa immaginare.
L’extra fondente, infatti, è caratterizzato da una bassissima presenza di zuccheri e da meno additivi: possiamo parlare del 30%, oppure del 25%, ma possiamo scendere anche sotto, di gran lunga, il 10%. Ecco perché i nutrizionisti sono molto favorevoli a questo tipo di cioccolato introdotto nelle diete: la dose indicata è quella di 30 grammi, da gustare preferibilmente al mattino durante lo spuntino di metà mattinata, oppure introdotta a colazione insieme magari a due fette biscottate integrali.
Inserito in un piano alimentare di questo tipo, dunque, il cioccolato va benissimo durante la dieta e ci aiuterà a soddisfare quel bisogno “neurologico” di gustarlo ogni giorno. Inoltre, altro dettaglio molto importante da non sottovalutare: il cioccolato è considerato un alleato del cuore, in quanto in grado di aiutare a prevenire malattie cardiovascolari e quindi l’insorgenza di possibili infarti.





