Li chiamo funghi dolci al cioccolato perché hanno una cupoletta irresistibile e golosa, ma in realtà sono soffici muffin al cacao con una glassa cremosa che conquista al primo morso.

Perfetti per la merenda o per una colazione speciale, questi dolcetti uniscono la morbidezza dell’impasto al cacao a una copertura intensa e vellutata. Il contrasto tra base soffice e glassa lucida li rende scenografici e irresistibili.
Sono semplici da preparare e piacciono a tutti, grandi e bambini. Un dolce casalingo che sembra uscito da una pasticceria, ma con tutta la genuinità di una ricetta fatta in casa.
Ingredienti con dosi precise
Per ottenere muffin soffici è importante non lavorare troppo l’impasto. Il cacao di qualità regala colore e sapore intensi.
- 200 g di farina 00
- 40 g di cacao amaro in polvere
- 150 g di zucchero
- 2 uova
- 100 ml di olio di semi
- 120 ml di latte
- 1 bustina di lievito per dolci
- Un pizzico di sale
Per la glassa al cioccolato:
- 150 g di cioccolato fondente
- 80 ml di panna fresca
Procedimento semplice e goloso
La preparazione è veloce e non richiede strumenti particolari. Mescolare gli ingredienti secchi separatamente aiuta a ottenere un risultato uniforme.
- In una ciotola unire farina, cacao, lievito e sale.
- In un’altra ciotola sbattere uova e zucchero.
- Aggiungere olio e latte al composto liquido.
- Unire gli ingredienti secchi mescolando delicatamente.
- Versare l’impasto nei pirottini riempiendoli per tre quarti.
- Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C fino a cottura.
- Per la glassa, scaldare la panna e versarla sul cioccolato tritato.
- Mescolare fino a ottenere una crema liscia e ricoprire i muffin freddi.
Il dolce che fa sorridere al primo sguardo
Una volta glassati, i muffin sembrano piccoli funghi con la cupola lucida e invitante. La consistenza resta soffice e umida, mentre la glassa aggiunge una nota intensa di cioccolato.
Chiamali muffin o chiamali funghi dolci, poco importa. Sono una coccola al cacao, perfetta da condividere o da gustare in silenzio con una tazza di caffè.





