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Tartellette di quinoa rossa con spinaci filanti: dialoghi improbabili e piccole digressioni

Una sola richiesta: stupire! Talvolta il mio palato necessita questo. Mi chiede di essere coccolato con fragranze semplici, ma in nuovi formati. Allora apro la dispensa e.... ambarabaciccicoccò salta fuori lei, la mia scoppiettante amica fidata. Mi guarda e mi dice "questa missione fa per me". Le strizzo l'occhio e le rispondo "sei tu la regina". Che, voglio dire, può sembrare da pazzi schizofrenici, ma è una conversazione che prende vita davvero. Voi avrete i vostri amici immaginari, io ho la quinoa parlante. Rossa, sia chiaro, perché mi piacciono i caratteri forti. La abbino alle mie amate foglie di spinaci, in un legame insolito. Mi ero fatta prendere da quelle piccole scamorzine affumicate, con l'idea di preparare.... naaaaaaaaaaa, non vi dico nulla, ed eccole piazzate anche in questo sformato. Non comune, come scelta, e badate bene che per molto tempo non si ripeterà. Le scelte salutiste vanno portate avanti con coerenza. La piccola digressione ci sta, il fuori tema.... no!!

Ingredienti

35 g di quinoa rossa
100 g di acqua
3 g di amido di mais
2 cespi di spinaci freschi
60 g di scamorza affumicata
25 g di olive nere al forno
olio
sale

   Pulite gli spinaci e lavateli accuratamente. Tagliateli in piccole striscioline e fateli appassire in una padella con un filo di olio, a fuoco lento, correggendo con sale a piacere. Cuocete per pochi minuti, poi spegnete e lasciate intiepidire.
Versate la quinoa in un colino e sciacquatela sotto un getto di acqua corrente. Versatelo in un pentolino e unitevi l'acqua. Portate ad ebollizione, coperto, aggiungendo poco sale (considerate che l'acqua verrà assorbita completamente, quindi ne basterà un pizzico). Cuocete a fiamma bassa senza mai scoprire la pentola. Quando mancheranno 5 minuti alla cottura, aggiungete l'amido di mais e mescolate bene. Coprite nuovamente e procedete fino al totale assorbimento dell'acqua di cottura. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per qualche minuto.
Tritate finemente la scamorza e le olive al forno. Unitele agli spinaci e mescolate tutto per amalgamare perfettamente.
Create, su una teglia coperta da carta forno, 3 cialde con la quinoa, appiattendole molto bene. Lo spessore dovrà essere minimo.
Accendete il forno e cuocete le cialde per 5 minuti, a 200°.
Diventeranno cialde compatte. Staccatele dalla carta, cercando di non romperle, capovolgetele e sistematele nuovamente sulla teglia.
Sistemate su ciascuna cialda una parte del composto di spinaci e formaggio. Compattatelo bene.
Infornate nuovamente, sempre a 200° su un ripiano alto e cuocete per altri 5 minuti, facendo gratinare bene la superficie.
Sfornate le vostre cialde e servitele.
Calde, confortevoli, sfiziose, saranno un piacere per il palato.

Un modo diverso di gustare verdura di stagione e di cedere alla tentazione del sano.
abc

Cialde di quinoa rossa alla curcuma: l’ispirazione, il piacere, la condivisione, la soddisfazione

Ospiti a cena, mi sbizzarrisco. Amo la quinoa e gran parte di quegli alimenti considerati strani dai più. Allora dico "e se facessi qualcosa di strano secondo il mio stile?". Ho il benestare delle bocche che dovrei sfamare, o meglio, deliziare. Memore dell'esperienza cialda di quinoa sperimentata tempo fa, ho pensato che forse avrei potuto proporre delle gallette sulla falsariga. Solo che, questa volta, avrei scelto il rosso. E, a dare manforte al rosso, avrei optato per un aromatico arancio ruggine. Pochissimi ingredienti, due semplici passaggi, e queste sfogliette sono presto pronte. Gli ospiti hanno gradito (anche nella spartizione degli avanzi, che non conservo mai per me, ma che divido tra coloro che desiderano - della serie "io cucino per te, ma tu mi spazzoli via tutto senza lasciarmi tracce") e io non ho potuto che gioirne.
Ancora una volta la semplicità ha segnato un successo!
 
Ingredienti

80 g di quinoa rossa
1 cucchiaino di curcuma
sale
olio evo

Sciacquate la quinoa sotto un getto di acqua corrente. Trasferitela in un tegame e affiungete il doppio del suo volume di acqua. Accendete il fuoco e portate a bollore, a fiamma moderata. Aggiungete un pizzico di sale (non troppo, mi raccomado) e lasciate cuocere fino a quando l'acqua sarà stata assorbita completamente. Ci vorranno circa 25 minuti.
Unite, alla quinoa cotta, la curcuma. Utilizzate la dose che preferite, in base ai vostri gusti. Mescolate bene, fino a quando il composto sarà perfettamente amalgamato.
A questo punto foderate una teglia con carta forno. Rovesciate sopra la quinoa e cercate di allargarla, appiattendola con un cucchiaio e schiacciandola bene, compattandola. Dovrà risultare uno strato spesso un paio di millimetri, dai bordi netti.
Accendete il forno a 190° e, quando sarà in tempertura, infornate.
Cuocete per 30 minuti, controllando che cuocia uniformemente. In caso contrario girate la teglia. Trascorso il tempo sfornate, tagliate le gallette, aiutandovi con un tarocco o con una lama.
Girate ciascuna cialda dal lato opposto e infornate nuovamente, alzando la temperatura a 200°. Cuocete per dieci minuti.
Quando saranno ben dorate anche dal lato opposto sfornatele e lasciatele raffreddare.

Una volta completamente fredde, servitele. Accompagnatele con delle salse, oppure con un patè. O semplicemente gustatele in semplicità, come fossero piccole sfogliette di "cracker".
A voi la vostra contestualizzazione.

abc

Questione di contrasti: cialde di mela con erbette e pinoli

Contrasto di sapori, gioco di colori...un piatto che incuriosisce. Questa necessità nasce quando il contorno accompagna una pietanza semplice e dal gusto piuttosto delicato, o neutro. Trovo che l'insieme del dolce, dell'acre e del salato di questo contorno ne esalti la versatilità. A voi la scelta del fedele compagno di piatto.
Ho usato una mela Granny Smith, che amo particolarmente proprio per la sua importanza sul palato. Per attenuare questo contrasto, però, trovo possa essere adatta una renetta. Ho un ricordo delizioso delle mele renette cotte al forno: mia madre le preparava insieme all'arrosto di maiale ed era uno di quei piatti che mangiavo con gli occhi....ancor prima che arrivasse nel piatto! Mai, davvero mai, me ne sarei stancata!

Ingredienti

1/2 mela Granny Smith
1 mazzetto di erbette
1 spicchio d'aglio
5 g di pinoli
sale
15 g di farina di riso (io uso quella impalpabile)
olio evo
cannella

Lavate le erbette e tagliatele a striscioline. Fate scaldare un filo di olio in una padella e, quando sarà caldo, aggiungete lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato dell'anima. Fate insaporire l'olio per qualche istante e aggiungete le erbette. Salate a piacere, copritele e fare cuocere fino a quando si sarà consumata l'acqua.
Tagliate metà mela. Sbucciatela e privatela del torsolo, quindi tagliatela a julienne (io mi servo sempre di una mandolina.... rende tutto più semplice e veloce) e raccoglietela in una terrina. Conditela con un cucchiaio di olio, un pizzico di sale, la cannella (secondo il vostro personale gusto) e mescolate. Aggiungete quindi la farina di riso, continuando a mescolare delicatamente affinché si distribuisca in modo uniforme.
Coprite a questo punto una teglia con carta forno e versate un paio di cucchiaiate della julienne di mela, che schiaccerete leggermente per formare una cialda. Con queste quantità dovrebbero venirvi 3 o 4 cialde. Fate cuocere in forno per 15 minuti a 200°. Trascorso questo tempo togliete la teglia dal forno e, con l'aiuto di un batticarne o con il fondo di un bicchiere, schiacciate bene le cialde. In questo modo si appiattiranno per bene. Mettete nuovamente in forno e fate cuocere ancora per 10 minuti. Ricordate sempre che ogni forno ha le sue caratteristiche: regolatevi in base al vostro. Sfornate e trasferite ciascuna cialda in un piatto.
Aggiungete i pinoli alle erbette e mescolate bene. Dividetele in base al numero delle cialde e posate, sopra ognuna di queste, la giusta porzione. Ecco fatto....siete pronti ad assaporare!



abc

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