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LATEST POSTS from Erica Di Paolo

Tartare di gallinella alla vaniglia con cremoso di mandorla e crostino di ceci

Ci sono pensieri che si aggrappano alle pareti del mio cervello, e che non lasciano scampo. Idee che prendono forma, che si strutturano, che chiedono spazio, che cercano concretezza. E finché tutto questo non accade, non lasciano respiro. Pensieri così intensi che, chiudendo gli occhi, quasi assaggio. E se quell'assaggio genera emozioni, allora il successo è garantito. Niente di nuovo, nello specifico, ma qualcosa di travolgente, nell'insieme. Una gallinella intensa, ma delicata, con il tocco di vaniglia, supportata dalla scorzetta di limone e vivacizzata dai frutti rossi, che nell'avvolgenza del cremoso di mandorla trova un contesto perfetto per esprimersi. Il richiamo è stato forte. Forte al punto che genera dipendenze. Per tutte le volte in cui dico che devono essere buoni, qui i grassi ci sono tutti e sono tutti perfetti: nel bilanciamento, nella qualità, nella proporzione. E il sapore celebra a meraviglia tutto questo equilibrio. Se riusciste ad immaginarlo, allora sarete già alla ricerca degli ingredienti. Ingredienti Per il cremoso di mandorle 70 g di mandorle pelate 25 g di olio extravergine di oliva 1 cucchiaino di foglie di aneto 5 g di lievito alimentare in scaglie 2 cucchiaini di succo di limone 1 g di sale rosa 1 g di fieno greco Per la tartare 170 g di filetti di gallinella 1 cucchiaio di frutti rossi essiccati 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere 1/2 limone biologico sale rosa pepe Per il crostino di ceci 50 g di farina di ceci 25 g di farina di riso 300 g di acqua spezie a piacere sale rosa olio extravergine di oliva q.b. Iniziate dal formaggio di mandorle. Richiederà un paio di giorni, per la preparazione. Mettete le mandorle in ammollo e lasciatele per almeno 24 ore. Io le lo lasciate per 48, cambiando l'acqua circa 4 o 5 volte. Scolatele, inseritele in un boccale, aggiungete olio, aneto, lievito alimentare, sale e fieno greco e frullate. Aggiungete, poco alla volta, il succo di limone, in modo da bilanciare bene l'acidità. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, ungete una fuscella e trasferite tutto al suo interno. Copritela e lasciatela riposare in frigorifero per 24 ore. Setacciate la farina di ceci e unitevi la farina di riso e le spezie. Mescolate e tenete da parte. Portate ad ebollizone l'acqua con un cucchiaino scarso di sale rosa. Appena bollirà, abbassate la fiamma e versate a pioggia il mix di farine e spezie. Mescolate in modo da non creare grumi e cuocete, sempre mescolando, per 10 minuti, a fiamma bassa. Versate il composto ottenuto in un recipiente cilindrico, del diametro di circa 10 cm, precedentemente unto. Livellate bene e fate raffreddare completamente. Eliminate le spine dai filetti di gallinella, doverosamente abbattuti, e privateli della pelle. Tagliateli in cubetti di mezzo centimentro circa, quindi trasferiteli in una scodella. Unite sale, olio, vaniglia, pepe, zeste di limone tagliate a filetti e mescolate. Lasciate insaporire, mentre metterete ad ammorbidire i frutti rossi in una piccola ciotola con acqua. Tagliate il panetto di farina di ceci in dischetti, aiutandovi con il filo interdentale (ebbene sì, la tecnica è perfetta!). Ungete leggermente una piastra, scaldatela bene, quindi fate tostare ciascuna cialda da entrambi i lati. Tenete da parte. Aggiungete qualche goccia di limone e i frutti rossi scolati e strizzati alla gallinella, mescolate ancora, quindi iniziate a comporre il piatto. Sformate il cremodo di mandorla, spalmatene un po' su ciascuna cialda croccante, quindi sistematevi un cucchiaio di tartare. Procedete fino a ultimare gli ingredienti. Poi servite e..... deliziatevi!! Sì, avete ragione, è davvero da togliere il fiato!!abc

La mente: precursore di benessere del nostro corpo

Nel menzionare l'espressione be your best, presentata in questo articolo, avevo in testa chiaramente una serie di aspetti difficili da illustrare nell'insieme. Tutti importanti, almeno quanto la necessità di conoscerli e raggiungerli in un adeguato impego di tempo. In fondo uno dei principi del percorso che intraprendo insieme a chi mi affida la propria scelta è questo: frammenta il tuo obiettivo in piccoli traguardi, in modo da renderlo raggiungibile senza perdere fiducia e motivazione. Allo stesso tempo, però, sapevo che avrei trattato ciascuno di questi aspetti singolarmente, concedendo loro uno spazio e rendendolo disponibile a chi fosse mosso da curiosità, ma frenato da qualche pensiero, o circostanza, o timore. O semplicemente da qualche scusa. Che la nostra mente influisca direttamente sullo stato del nostro corpo, ormai è risaputo. Che si riesca a far girare i suoi ingranaggi in modo da sfruttarne le migliori potenzialità rimane ancora un miraggio. Perché? I motivi sono innumerevoli: è più facile lamentarsi, che reagire; al malessere ci si abitua e un'abitudine, per essere cambiata, ha bisogno di impegno, costanza, forza di volontà.... fatica, insomma; spesso creiamo, nel disagio, la nostra zona di confort; la società stessa ci porta a conformarci ad una mediocrità di pensiero; gli innumerevoli impegni diventano lo scudo del "vorrei ma non posso" dietro cui barricarci; e potrei continuare all'infinito. Spesso non ci rendiamo conto quanto, invece, basti davvero poco per innescare un cambiamento. Sfruttare le nostre capacità mentali, generalmente utilizzate nella misura di pochissimi punti percentuali, rappresenta una di queste forme. Gli equilibri si ristabiliscono, laddove si muovono dei passi diversi. E, anzi, si stabiliscono degli equilibri che definirei quasi primordiali: io, me stesso, la Terra, l'esistenza. Riscoprire se stessi è un percorso decisamente affascinante e sorprendente: la forza che si scopre di possedere è fuori da qualsiasi immaginazione. Proviamo, allora, a sfruttare queste nostre potenzialità e a concederci una possibilità. MEDITAZIONE. Attraverso canali e tecniche differenti, che portano ad un unico grande risultato: armonia, consapevolezza di noi stessi, pace, spinta. Con il supporto di una grande compagna di viaggio, che è la psicologa Eleonora Galluzzo, fondatrice de La Compagnia del Cambiamento, vi offriamo la possibilità di vivere questa trasformazione con due percorsi differenti: il training autogeno e lo yoga della risata. Entrambi i percorsi verranno analizzati nello specifico, in due momenti distinti di presentazione.

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento che promuove e favorisce il benessere psicofisico, rinnovando lo stato di equilibrio fisico e mentale.

Il corso può essere appreso a tutte le età ed è rivolto a coloro che vogliono
  • gestire meglio problemi legati alla concentrazione, all’insonnia e alla fame nervosa
  • diminuire lo stress e le tensioni muscolari
  • ridurre l’ansia e sostenere la persona di fronte a stati emotivi particolarmente intensi
  • affrontare e prevenire l’emicrania
  • superare momenti di stanchezza cronica
  • fronteggiare situazioni di tremori, tachicardia, gastrite, stipsi, asma bronchiale, ipertensione
  • migliorare l’autocontrollo e le proprie prestazioni sportive, professionali e scolastiche
  • affrontare prove, esami e situazioni di cambiamento con maggiore calma
  • prepararsi psicofisicamente al parto
I partecipanti al corso impareranno ad ascoltare il proprio corpo e a modificare il modo di reagire alle situazioni difficili con l’obiettivo di stare meglio fisicamente e mentalmente. Ad ogni incontro,verrà acquisita maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità,attraverso un progressivo processo di distensione corporea. La presentazione sarà VENERDI' 20 OTTOBRE alle ore 20.30
Il corso di gruppo è composto da 5 incontri da un'ora e mezza ciascuno, a cadenza mensile. Il corso partirà se sarà raggiunto il numero minimo di iscritti.

Lo Yoga della Risata è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata simulata, trasformata in risata autentica, favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello.

Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che, combinanosi con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. La presentazione sarà SABATO 21 OTTOBRE alle ore 10.00 Il corso di gruppo è composto da 5 incontri da un'ora e mezza ciascuno, a cadenza mensile. Il corso partirà se sarà raggiunto il numero minimo di iscritti.

Ma perché degustazione? Perché quello che andremo a vivere sarà un assaggio di.... benessere. Che passa attraverso due sorprendenti tecniche, appena illustrate, ma che non si ferma lì. All'interno di un progetto di crescita verso la migliore versione di noi stessi, l'assaggio sarà non solo emotivo, ma anche gustativo!! Gli incontri, infatti, termineranno con dei piccoli assaggi, firmati La Cuocherellona, a dimostrazione del fatto che il sano è anche buono e che il buono è assolutamente accessibile.

Non vi rimane che scegliere. Scegliere di.... BE YOUR BEST!!

Assicurati il tuo posto e inizia insieme a noi. Ti aspettiamo qui.

abc

Anima Divina – da venerdì 1 a domenica 3 dicembre 2017

Weekend intensivo alla scoperta dell'essenza della nostra anima divina in un luogo di energia primitiva e di silenzio, nel quale poter esplorare la sacralità del nostro io interiore. ATTIVITA': Meditazioni Watsu Water Massage e Danza Sensoriale Silent Dinner e Sacralità del Nutrimento Ritualità Angelica Frequenze di strumenti ancestrali Incontro con il 6° e 7° Chakra e il Sè superiore Info e prenotazioni: Daiana +39 348 3956408 daiana@daianalorenzato.it Valentina +39 333 3002552 valentina.delello@gmail.com signonart@gmail.com www.signonart.comabc

Tortini fondenti di cioccolato e zucca all’olio extravergine di oliva

Ma che sia di quelli buoni!!!!! Ho iniziato questo viaggio alla scoperta dell'eccellenza. E' stato un inizio desiderato, e desiderato da tanto. Così tanto che, scrivere olio evo sulle mie ricette, mi provocava una sorta di resistenza da picchiettamento sulla tastiera. Ma, come per tutte le cose importanti, un passo alla volta e obiettivo ben focalizzato. Conobbi Piero qualche anno fa, virtualmente, su una pagina social. Fui affascinata dal suo mondo e dalla sua conoscenza del prodotto. La padronanza di argomentazione mi fece sentire così lontana da quel mondo, da voler accorciare le distanze e arricchirmi di quella che non è semplice conoscenza, ma esperienza. Un mondo che, inevitabilmente, ti conquista, ti travolge e, come per tutte le emozioni forti, non ti lascia via di scampo! Non gli nascosi mai il desiderio di entrare in quel mondo fatto di profumi, di sentori, di consistenze, di sfumature. E così, in punta di piedi, mi approcciai alla sua Guida così ricca, semplice, essenziale, precisa, dettagliata e affascinante. Fino all'assaggio. Perché Piero è così: tanto è il suo amore per l'olio extravergine, che il solo pensiero di conquistarti, per lui, è una strada verso il piacere. Una selezione di splendidi oli presenti nella sua guida è, da qualche tempo, parte della mia dispensa. Ed è divertente e formante imparare a conoscerli e a contestualizzarli. Ogni olio ha le sue caratteristiche ed ognuno il suo abbinamento ideale. L'occasione è stata perfetta per cedere ad un peccato di gola. Credetemi, ci sono mondi che sorprendono e che incantano senza riserve. Conoscerli dovrebbe essere un dovere, ma certamente rimane uno dei piaceri più intensi possiate concedervi! Ingredienti 200 g di cioccolato fondente extra 100 g di zucca Delica cotta al vapore 3 uova 70 ml di olio extravergine di oliva (per me Mimì) 30 g di fecola di patate 1/2 cucchiaino di cannella in polvere Spezzettate il cioccolato fondente, unite la cannella e fatelo sciogliere a bagno maria o in microonde. Unitevi 20 ml di olio extravergine e mescolate bene. Lasciatelo da parte e fatelo raffreddare. Pulite la zucca e tagliatela a fettine non troppo spesse. Fatela cuocere a vapore per 5 minuti, quindi inseritela in un boccale, unite 50 ml di olio extravergine e frullate, fino ad ottenere una crema vellutata e soffice. Unitela al cioccolato e mescolate bene. Portate al completo raffreddamento. Sbattete 3 uova con una frusta, insieme alla fecola di patate. Io non ho aggiunto zucchero per gusto personale e trovo che questo risalti il sapore intenso del cioccolato e dell'olio. Versate il composto in 4 pirottini di alluminio, copriteli e lasciateli in frigorifero per un'oretta circa. Io li ho preparati il giorno prima, per necessità di tempo. Accendete il forno e potatelo ad una temperatura di 190° (anche 200°, se necessario). Infornate i pirottini e cuocete per 10/12 minuti. Io mi sono fermata a 10, ma il risultato non è stato perfetto. La prossima infornata sarà più lunga, in modo da ottenere un guscio perfettamente solido. Se voleste fare come me, lasciate i pirottini in frigorifero per la colazione: ogni mattino potreste cuocere il vostro tortino e regalare al vostro risveglio una delle coccole più avvolgenti e confortevoli che ci siano :) Perché ho scelto Mimì? Perché i suoi sentori erbacei e amarognoli, come ci insegna la Guida, e poi l'assaggio, lo rendono perfetto accanto al cioccolato...abc

Cucina ayurvedica e indiana: domenica 1 ottobre dalle 9.30 alle 15.00

Temi trattati durante il corso. - Introduzione all’Ayurveda - Introduzione alle diverse costituzioni (dosha) - Introduzione alle spezie e alle erbe aromatiche orientali e occidentali - Preparazione delle seguenti ricette: chai tea (versione vegetariana e vegan) riso chapati verdure tridoshiche dahl di lenticchie curry di zucca rayta dolce con cocco fresco e banana Chi terrà il corso. Il corso sarà tenuto da Kandeepan Joythimayananda, Dottore in Fitoterapia Ayurvedica, insegnante di Ayurveda e Abyangam (massaggio ayurvedico) conosciuto a livello internazionale ed esperto di erbe e preparati fito-terapici secondo la tradizione ayurvedica. diplomato in Ayurveda presso l’Università di Poona in India. Per chi è questo corso. Questo corso è per tutti coloro che amano le spezie, ma che non hanno la minima idea di come usarle. Per tutti coloro che quando preparano il curry, ne mettono quintali solo per sentire di più il gusto, ma senza preoccuparsi degli effetti delle spezie sul proprio corpo. Per chi è affascinato dalla cultura indiana e ayurveda o che semplicemente adora andare al ristorante indiano, ma che quando prova a riprodurre un piatto a casa non ottiene neanche lontanamente lo stesso risultato. Cosa imparerai durante il corso. Durante il corso Kandeepan ci introdurrà nel mondo dell’Ayurveda e spiegherà quali siano le diverse costituzioni, aiutandoci a riconoscere la nostra. Kandeepan ci spiegherà quali siano le proprietà delle principali spezie orientali e occidentali e come utilizzarle in modo sapiente in cucina. Inoltre, Kandeepan ci insegnerà a preparare il chai tea e alcuni deliziosi piatti della cucina ayurvedica e indiana. Pranzeremo, poi, tutti insieme con le bontà preparate. Programma. 9.30-11.30 teoria 11.30-12.00 chai tea + snack 12.00-14.00 lezione di cucina 14.00-15.00 pranzo Location. Fusillo Lab, Via Privata Vivarini 7, Milano Prezzo. 120 euro / persona (per coloro che partecipano sia a questo corso che al corso “Introduzione al Benessere secondo i Principi Ayurvedici“, il costo di questo corso è di 100 euro). Per info e iscrizioni. Scrivetemi a hello@emanuelacaorsi.com o telefonatemi al 347 7281032abc

Crackers di avena e farro all’olio extravergine di oliva

Ci sono cose che mi folgorano. Mi rapiscono e tengono in ostaggio il pensiero fino alla loro realizzazione. Poco importa se siano cose semplici, senza grosse pretese. Se arrivano al mio occhio si impongono prepotentemente fino ad uscire dalle mie mani. Ecco come nascono questi crackers. In un giorno qualunque, con la mia sacca piena di motivazione, vado in studio ad allenarmi. E' un luogo magico, dove le energie sono positive, l'atmosfera calda e accogliente ed ogni cosa è al posto giusto. Anche loro: quei sacchetti trasparenti esposti ad altezza sguardo. Pieni di cose che non possono che essere buone. E sane. Scopo ultimo raggiunto, il riflesso condizionato mi catapulta ad afferrarne uno, a girarlo e a leggere la lista degli ingredienti. Confermo: sono sani. E confermo: nel giro di poche ore stavo impastando. Beh, io ho messo in cantiere la mia personale versione, bilanciando differenti farine e dando il giusto spessore al poco, ma d'eccellenza. Importanti sono i grassi buoni, ma anche la leggerezza. Farine scelte e selezionate, integrali vere. E un olio perfetto per l'armonia di sapori: come la mia affidabile guida insegna, i suoi sapori fruttati di erba tagliata, di foglie di pomodoro e mela verde si prestano bene per dare freschezza a queste sfoglie. E alla fine tre sono gli ingredienti: farina, acqua e olio. Perché non serve complicarsi la vita, quando abbiamo l'essenziale nelle piccole e semplici cose. La differenza sta unicamente nella qualità. E qui, la qualità, la semplice e genuina qualità, è afferrabile e fruibile. Ed è l'unica protagonista. Ingredienti 150 g di farina di avena 125 g di farina di farro 25 g di farina di ceci 120 g di acqua a temperatura ambiente 30 g di olio extravergine di oliva (Villa Pontina) 1 g di sale rosa Setacciate le farine e mescolatele tra loro. Unite il sale. Aggiungete poca acqua alla volta e iniziate ad impastare. Valutate, in base alla farina che adoperate, se sia il caso di utilizzarne in minore o maggiore quantità. Unite, infine l'olio, a filo, e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto morbido, ma non appiccicoso. Compattatelo bene formando un panetto, avvolgetelo in un foglio di pellicola trasprente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora. Se aveste la necessità potrete lasciarlo riposare tutta la notte o l'intera giornata, per poi tornare alla lavorazione a fine giornata di lavoro. Riprendete l'impasto e lasciatelo a temperatura ambiente per mezz'ora circa, quindi iniziate a stenderlo. Io ho creato le sfoglie utilizzando la macchina della Impera, a spessore 4. Con una rotella tagliate dei rettangoli della grandezza gradita, poi effettuate due incisioni al centro di ciascun rettangolo. Sistemate tutto su una teglia e spennellate ciascun cracker con lo stesso olio utilizzato per l'impasto. Trasferite la teglia in forno già caldo e cuocete a 180° per 13 minuti. Controllate che non scuriscano troppo: la sfoglia è sottile e tende a bruciacchiare facilmente. Quando saranno pronti, spostate i crackers su una gratella e lasciateli raffreddare. A questo punto date il via alle danze e divertitevi a contestualizzarli, a farcirli, a gustarli, a lasciare che vi rapiscano :)   abc

Sei la migliore versione di te stesso? Diventalo!!

Esiste un confine netto tra chi siamo e chi potremmo essere. Scegliamo il meglio per le nostre case, per le nostre vacanze (e ben venga!!), per i mezzi con cui spostarci, per il nostro outfit. Ma quando si tratta del nostro corpo indietreggiamo di un paio di passi, alziamo le spalle, incliniamo la testa, sorridiamo sornioni e ci facciamo andare bene tutto. "Potrò cedere su qualcosa, no?". E cediamo sulla cosa più importante che ci sia! Il nostro meccanismo vitale.

Ho iniziato a prendere consapevolezza di me stessa in un periodo molto difficile, come spesso accade. Uno di quei periodi in cui ti lasci andare, o reagisci. Io ho deciso che avrei reagito, innsecando una serie di piccoli cambiamenti che hanno portato a riconoscere al mio corpo, la parte biomeccanica e spirituale del corpo, la giusta importanza. Così, attraverso una serie di attenzioni che hanno messo in discussione, rivoluzionato e trasformato le vecchie abitudini, ho fatto emergere, con il tempo, la migliore versione di me stessa. Sempre e comunque in evoluzione, perché non si finisce mai di conoscersi e di scoprirsi. E sempre con un buon margine di miglioramento, perché non si finisce mai di imparare.

Ho capito che la testa ha un potere enorme su noi stessi e che questo potere è tanto nel bene, quanto nel male. Ho capito che avrei potuto trasformare questa influenza facendola sbilanciare verso il bene, e che questo sarebbe dipeso unicamente da me. Ho iniziato ad ascoltarmi e a valutare ogni mio atteggiamento in modo obiettivo.

Perché compio questo gesto? Perché mangio in questo modo? Perché corro? Perché riempio la dispensa di questi alimenti? Questo stile di vita mi rende felice? La mia quotidianità è il meglio che possa desiderare? Ho prospettive di miglioramento? Cos'è realmente la felicità? Chi sono veramente? Quanto credo in me stessa? Cosa c'è di superfluo nella mia vita? Cosa manca di realmente importante nella mia vita?

Domande che, una dopo l'altra, sono diventate sempre più motivanti e incoraggianti, per la trasformazione che sentivo di desiderare.

Ho imparato che io sono importante e che merito il meglio. Ma ho anche imparato che solo io posso permettere al meglio di diventare una scelta quotidiana.

Ho imparato ad ascoltare quello che il corpo mi chiede. Ho imparato che il tempo dedicato al mio benessere è tempo prezioso e fondamentale, anche per stare bene con gli altri. Ho imparato che ci riempiamo la vita di scuse, ma che sono le motivazioni a farci andare avanti. Ho imparato che mettermi in discussione è la strada giusta per apprendere e crescere. Ho imparato che un po' di sano egoismo non è mancanza di rispetto verso chi amiamo, ma un grande atto d'amore, oltre che per noi stessi, proprio per chi amiamo. Ho imparato che ascoltare il pensiero (e talvolta il giudizio) altrui non deve avvilirmi, ma motivarmi. Ho imparato a trattenere ciò che ritengo utile, e a lasciar scorrere via quanto non sia costruttivo. Ho imparato che una testa pensante è cosa rara, in questo mondo fatto di mode, di tendenze, di convenzioni, di "così fan tutti". E ho imparato che astenermi dalle mode, dalle tendenze, dalle convenzioni, dal "così fan tutti", per quanto sia possibile, mi rende una persona diversa, vera e unica. Difficile, particolare, strana (ma poi per chi?). Aspetti che molti valutano ostici. Aspetti che concepisco determinanti nella valutazione della strada intrapresa come la strada giusta. Non sempre facile, decisamente impegnativa, ma appagante al punto da darmi la certezza di aver puntato esattamente al mio obiettivo.

A fronte di questo cambiamento, che ho testimoniato attraverso il blog e tutti i social collegati ad esso, ho mosso, nelle menti dei miei seguaci, una sorta di curiosità. Questo interesse ha portato qualcuno a chiedermi di fare da timoniere della loro trasformazione, sostenendo un cambiamento, educando al miglioramento, motivando la trasformazione. Le richieste sono state stimoli per concentrare le enegie e veicolarle su questo nuovo progetto, che in qualche modo aveva già germogliato nella mia testa. Portare la mia esperienza e, soprattutto, i frutti della mia esperienza nella quotidianità di chi, la stessa trasformazione, vorrebbe viverla, è piacere, gioia, orgoglio. Ho supportato e integrato il mio percorso con studi e approfondimenti, tutti certificati. Ho conosciuto professionisti e ho avviato interessanti confronti con loro. E oggi mi sento pronta per dirvi....

FATELO, DIVENTATE ANCHE VOI LA MIGLIORE VERSIONE DI VOI STESSI!!

Io sono pronta a sostenervi e a supportarvi. A condividere la mia esperienza, le mie conoscenze, la mia forza, la mia soddisfazione. A dare il via al mio nuovo progetto. Un percorso in cui vi osserverete e imparerete a riconoscere gli atteggiamenti da migliorare. Un percorso in cui vi insegnerò dei piccoli trucchi, da trasformare in metodi per raggiungere i vostri obiettivi. Un percorso in cui voi sarete i protagonisti, io lo sceneggiatore che struttura il contesto e lascia libertà di espressione. Un percorso che migliorerà il vostro stile di vita, a partire dal pensiero, passando dalla dispensa, arrivando al benessere corporeo. Seguìti in un percorso di scoperta, conoscenza e trasformazione, impareremo a liberarci del nocivo, del superfluo e dei falsi miti e a rendere normale quotidianità le azioni volte alla consapevolezza e al benessere. Proprio quei gesti che, fino ad ora, vi hanno fatto pensar al sacrificio e che vi sono sembrati irraggiungibili utopie. Nel percorso che vi propongo scopriremo che:
  • se l'hai fatto fino ad ora non significa che sia l'unica cosa che puoi fare e che lo dovrai fare per sempre
  • le tue potenzialità vanno oltre i limiti che ti imponi
  • la trasformazione fa paura fino al momento in cui inizi ad attuarla
  • i benefici che ne trarrai sono più forti e preziosi delle scuse dietro cui ti nascondi
  • ogni stile di vita ha il suo tempo e il suo spazio per apportare il cambiamento di cui hai bisogno
  • non è mai troppo tardi, se lo vuoi realmente
Ma in che modo potrete affrontare questa esperienza? Le health coaching si propongono di analizzare le vostre abitudini, di misurare i vostri valori, di fissare un obiettivo e di creare un metodo per raggiungerlo. Tutto avrà inizio con un primo incontro: una sana chiacchierata e un'analisi del vostro stile di vita e del vostro livello di salute. Vi verranno spiegati i meccanismi basilari su cui si svilupperà tutto il programma, i principi su cui si fonda e i passaggi che verranno affrontati insieme. Verrà fissato l'obiettivo e vi verranno dati dei primi "esercizi" per iniziare la vostra trasformazione. Avrete un protocollo da seguire e vi saranno richiesti aggiornamenti settimanali. Avrete sempre la possibilità di mettervi in contatto con il vostro coach per dubbi, difficoltà, necessità. Sarete supportati nel sostenere e perpetuare quei piccoli atteggiamenti determinanti al raggiungimento dell'obiettivo. Ogni 3 settimane il vostro cambiamento verrà misurato e integrato con nuovi stimoli. Le vostre abitudini diventeranno sempre più sane e il vostro corpo beneficerà dei vostri piccoli grandi cambiamenti. Graduali, ma costanti. E quei vecchi, falsi miti.....spariranno con le vostre insoddisfazioni!!

SIETE PRONTI PER IL VOSTRO SUCCESSO? Non resta che iniziare!! Richiedi informazioni sulla tua coaching

 abc

Sport e alimentazione: mens sana in corpore sano

Un benessere a 360° non può prescindere da questi tre aspetti:
  1. l'ascolto del nostro corpo, con le sue esigenze e i suoi tempi
  2. una sana alimentazione
  3. una costante e adeguata attività sportiva
  Quando ci troviamo a confrontarci con una versione di noi stessi che non ci piace, non rispecchia il nostro ideale di persona, non ci rende sereni, la prima cosa che ci troviamo a pensare è tutto e subito. Vogliamo il corpo ideale e lo vogliamo ora. Ecco allora che si innesca un meccanismo per cui ci si trova ad accanirsi su una dieta fatta di tante sconvenienti privazioni e su un'attività sportiva spesso improvvisata e fuori luogo, per non dire dannosa. Inevitabilmente i risultati tanto bramati non si raggiungono, il corpo non è appagato, gli ormoni si ribellano e si cade nello sconforto. La delusione ci porta a sfondarci di cibo spazzatura ed ecco che riparte il ciclo.

Il giusto equilibrio si raggiunge con il tempo e parte dalla consapevolezza che noi siamo ciò che mangiamo e che quanto mangiamo deve essere rapportato al nostro stile di vita. Una volta che il nostro corpo fa pace con le basi della corretta alimentazione, si entra in un mood per cui tutto il resto scorre in maniera fluida e piacevole. Lo sport non rappresenta più un "obbligo", ma diventa uno stimolo. Il pensiero (e il peso) si alleggerisce e, forti delle prime trasformazioni, siamo più motivati a proseguire.

Nella migliore delle ipotesi si diventa convinti salutisti.

Affidarsi a esperti e professionisti può essere importante, quanto rischioso. Le teorie sono tante e difficili da valutare. Io mi limito a mostrare quello che è stato il mio percorso, personale e assistito, verso la forma ideale di benessere e salute. A collaborare con me e ad arricchire di contenuti, argomenti, suggerimenti e dimostrazioni questo percorso ci sarà Francesco, un professionista decisamente competente a cui affido il mio benessere fisico ormai da anni. Il suo studio, YOU Fitness, è strutturato sulla base di questi principi e, inutile dirlo, ha un grande successo.

Vuoi avvalerti di un professionista? YOU Fitness studio: il tuo allenamento quotidiano

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QUANTE CALORIE VUOI?

Differenti stili di vita, diverse tipologie di allenamento: ognuno di noi ha il suo specifico fabbisogno calorico. Come strutturare un piano alimentare consono alle proprie necessità? Imparare a conoscere le richieste del nostro corpo, è il primo passo per approcciarci al meglio ad un sano e adeguato stile di vita. Impariamo a farlo insieme. [/one_half] [one_half]

SANO, MA MAI SCONTATO

Quante volte, di fronte alla prospettiva di preparare un piatto sano, ci si scontra con quella sensazione di avvilimento che trasmette un piatto triste? E scontato? E banale? Sempre lui, sempre insapore, perché ogni apore è un peccato di gola che non ci si può permettere.

Ma chi l'ha detto che sano non significhi gustoso e invitante?

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I FALSI MITI

Mai mangiare carboidrati la sera. Saltare i pasti fa dimagrire. Le uova aumentano il colesterolo. Il caffè fa male al fegato. Quante volte avete sentito pronunciare frasi di questo tipo? Ma quale fondamento hanno? Impariamo ad acquisire consapevolezza e sfatiamo, una volta per tutte, questo mare di "dicerie". [/one_whole]abc

Insalata di melone, nocciole e feta al basilico

E' interessante scoprire che non sempre, per creare, occorra cucinare. Talvolta le esigenze di assaporare qualcosa di fresco, di veloce, ma allo stesso tempo di appagante, fanno in modo che tutto il lavoro necessario sia un taglio. Un semplicissimo taglio. Quando le materie prime sono sane, di stagione e golose, non serve altro: basta un pizzico di fantasia e l'incontro dei sapori crea un'armonia di piacere a cui è difficile resistere. Questa insalata è nata così, per questa precisa esigenza. Il melone bianco è l'unico che riesco a concedermi, senza dover vagare con il panzone in stile gravido per le ore successive. E comunque e sempre in piccole dosi. Allora ho pensato che, per un pranzo sul terrazzo, a piedi nudi, con un libro a farmi compagnia e un sole caldo, intenso e limpido, l'occasione sarebbe stata perfetta. Amo la feta, adoro i giochi di consistenze, mi diverto a bilanciare dolcezza e acidità. E allora mi sono detta che sì, sarebbe stata perfetta, e lo sarebbe stata così, proprio come ve la mostro. Niente più di questo. Lo stretto necessario. E senza effetti collaterali :) Ingredienti 1/2 melone bianco (Gigante di Napoli) 100 g di feta 10 g di nocciole 2 rametti di basilico fresco 1 cucchiaio di olio evo 1 cucchiaio di succo di limone sale rosa pepe Tagliate le due estremità del melone, quindi dividetelo in due. Eliminate i semi presenti all'interno, quindi ricavate, con uno scavino, delle palline, che terrete da parte. Pulite e livellate bene la metà del melone rimasta senza polpa. Tagliate la feta a dadini e unitela alle nocciole appena pestate al mortaio. Preparate un'emulsione con olio, succo di limone, sale e pepe. Versate tutto sulla feta, unite le palline di melone, le foglie di basilico spezzettate e mescolate delicatamente. Versate tutto nella metà di melone svuotata e..... servite. Potrebbe servire dell'altro? :)  abc

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