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Secondi

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Insalata di melone, nocciole e feta al basilico

E' interessante scoprire che non sempre, per creare, occorra cucinare. Talvolta le esigenze di assaporare qualcosa di fresco, di veloce, ma allo stesso tempo di appagante, fanno in modo che tutto il lavoro necessario sia un taglio. Un semplicissimo taglio. Quando le materie prime sono sane, di stagione e golose, non serve altro: basta un pizzico di fantasia e l'incontro dei sapori crea un'armonia di piacere a cui è difficile resistere. Questa insalata è nata così, per questa precisa esigenza. Il melone bianco è l'unico che riesco a concedermi, senza dover vagare con il panzone in stile gravido per le ore successive. E comunque e sempre in piccole dosi. Allora ho pensato che, per un pranzo sul terrazzo, a piedi nudi, con un libro a farmi compagnia e un sole caldo, intenso e limpido, l'occasione sarebbe stata perfetta. Amo la feta, adoro i giochi di consistenze, mi diverto a bilanciare dolcezza e acidità. E allora mi sono detta che sì, sarebbe stata perfetta, e lo sarebbe stata così, proprio come ve la mostro. Niente più di questo. Lo stretto necessario. E senza effetti collaterali :) Ingredienti 1/2 melone bianco (Gigante di Napoli) 100 g di feta 10 g di nocciole 2 rametti di basilico fresco 1 cucchiaio di olio evo 1 cucchiaio di succo di limone sale rosa pepe Tagliate le due estremità del melone, quindi dividetelo in due. Eliminate i semi presenti all'interno, quindi ricavate, con uno scavino, delle palline, che terrete da parte. Pulite e livellate bene la metà del melone rimasta senza polpa. Tagliate la feta a dadini e unitela alle nocciole appena pestate al mortaio. Preparate un'emulsione con olio, succo di limone, sale e pepe. Versate tutto sulla feta, unite le palline di melone, le foglie di basilico spezzettate e mescolate delicatamente. Versate tutto nella metà di melone svuotata e..... servite. Potrebbe servire dell'altro? :)  abc

Cheesecake al basilico e avocado con base di lupini

Altrimenti detta: la mia rivoluzione alimentare!! Che io ami la cheesecake, non l'ho mai nascosto. Che un tempo, quasi, ne abusassi, è una certezza. Che abbia iniziato a farne a meno propendendo per un'alimentazione meno carica di grassi, è un dato di fatto. Che stia rivalutando questa scelta è la mia nuova tendenza. Allora cheesecake a tutto spiano!! :D In un percorso formativo utile a dare vita al mio nuovo progetto, mi sto approcciando a teorie, studi, metodologie che fino a poco tempo fa mi avrebbero fatto drizzare i capelli. E oggi, invece, arretro di fronte ad un frutto, o ad un biscotto (home made, comunque), o ad uno yogurt magro, preferendo un pezzetto di formaggio o uno yogurt intero e naturale. Energia vera, senza picchi glicemici e senza pesantezza. Sono stata io stessa la cavia :) Non tornerò al burro, questo no, per un discorso di gusto, e non cederò al mascarpone, per lo stesso motivo, ma non guarderò più con astio quanto eccede da un cucchiaio di olio extravergine, quando preparerò le mie pietanze. Insomma, il nostro cervello è materia grassa e di grassi ha bisogno. Con cognizione, selezionando materie buone, impariamo quanto il vero problema di oggi sia l'industrializzazione del cibo e il meccanismo sviluppato a nostro discapito per renderci dipendenti da questi stessi alimenti. Punto. Potrei dare vita ad un panegirico pazzesco su questo tema, ma non è il momento, né il luogo adatto. Vi dico solo che, con questa cheesecake, i sensi di colpa davvero svaniscono. Solo grassi buoni, ponderati e ben equilibrati con proteine e carboidrati (quelli buoni, che non sono zuccheri!!). E poi il risultato è la precisa espressione della mia idea originaria. Immaginate quanta sia la soddisfazione...... Affondiamo la forchetta? Ingredienti Per la base 160 g di lupini puliti 20 g di burro di arachidi (per me home made) 10 g di olio di cocco fieno greco q.b. cumino q.b. Per la crema di formaggio 120 g di caprino fresco 230 g di yogurt greco naturale 50 g di feta 15 foglie di basilico fresco 60 g di avocado pepe q.b. 4 bacche di cardamomo 50 ml di bevanda vegetale (per me di avena) 3 g di agar agar Per la copertura 1 zucchina 50 g di avocado 1/2 limone spirulina q.b. 20 foglie di basilico fresco sale rosa q.b. 1 cucchiaio di olio evo 1 cucchiaio di semi di chia 1 cucchiaio di semi di sesamo 1/2 cucchiaino di olio di semi di sesamo Inserite i lupini puliti in un minipimer. Unite il burro di arachidi, l'olio di cocco, gli aromi e frullate, a più riprese, fino ad ottenere una crema compatta. Trasferitela in una taglia tonda (di 18 cm di diametro) e schiacciatela bene sul fondo. Trasferite la teglia in congelatore per mezz'ora circa. Nel frattempo preparate la crema di formaggio. Frullate lo yogurt con i due formaggi. Aggiungte il pepe, i semi delle bacche di cardamomo precedentemente pestati nel mortaio e polverizzati e il basilico. Frullate nuovamente, fino a rendere in basilico perfettamente sminuzzato e amalgamato alla crema. Tagliate l'avocado a dadini e unitelo al formaggio. Frullate nuovamente, fino ad ottenere una crema liscia. Stemperate l'agar agar nel latte e portatelo a bollore. Fate sobbollire per un paio di minuti, quindi versate tutto nella crema di formaggio e amalgamate bene. Versate il composto sulla base di lupini, quindi mettete in frigorifero la teglia. Lasciatela per almeno un paio d'ore. Tagliate a dadini piccoli 2/3 di zucchina e l'avocado. Preparate un'emulzione con olio evo, olio di semi di sesamo, sale, spirulina, succo di mezzo limone e basilico tagliato finemente al coltello. Condite la dadolata di zucchine e avocado, unite i semi di chia e di sesamo e lasciate marinare per almeno un'ora. Estraete la teglia dal frigorifero, trasferite la cheesecake su un piatto da portata e copritela con le zucchine marinate. Decorate a piacere e servite. Soffice, delicata, avvolgente, leggera. Rinfresca il palato, rinfranca lo spirito e conquista all'istante. Ovvio che potrete omettere quegli ingredienti astrusi come fieno greco e spirulina, e anhe l'olio di semi di sesamo. Ma il suggerimento è quello di tenervi questi superfood in dispensa, che tanto male non fanno. Anzi :)abc

Uova di quaglia su funghi shiitake e nidi di agretti

Direi fuori tempo limite, ma la stagione potrebbe ancora regalarci qualche gradevole assaggio. Sarebbe stato impossibile tenere in archivio questa ricetta per così tanti mesi, ancora. Gli agretti sono una scoperta recente, per me. Non sono mai stati parte della mia alimentazione e, con la consapevolezza di gusto acquisita nel tempo, posso affermare che è un bene che sia così: un palato più giovane e immaturo, probabilmente, non avrebbe potuto apprezzarne il sapore. Ho avuto chiaro in mente questo piatto da subito: un regalo gradito (le uova di quaglia dell'amico torinese Ezio), la ricchezza dei funghi shiitake e l'intensità di quei fili di barba che avrebbero unito e raccolto tutti i sapori e tutte le consistenze. Ed è nato, questo insieme di piccoli nidi che cattura lo sguardo e conquista il palato. Intenso, vario, armonioso, sfizioso, appagante. Sapori semplici e diretti. Nitidi. E il piacere di accostarsi, sempre, ad esperienze nuove e a nuove scoperte. Ingredienti 5 funghi shiitake 70 g di agretti freschi 250 ml di passata di pomodori bio 1 carota bio con il ciuffo 10 g di senape 5 g di olio evo 5 uova di quaglia 1/2 spicchio d'aglio paprika affumicata q.b. aneto sale rosa q.b. Mettete i funghi in ammollo, in acqua, per almeno un paio d'ore. Separate la carota dal ciuffo, pulitela, tagliatela e inseritela in un boccale. Unite la senape, l'aglio, qualche foglia di carota, il sale e le spezie. Frullate, fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete la passata di pomdoro e amalgamate il tutto. Pulite gi agretti e lavateli. Sbollentate gli agretti per un minuto, quindi raffreddateli sotto un getto di acqua ghiacciata e teneteli da parte. Scolate i funghi e strizzateli delicatamente, in modo da rimuovere l'acqua in eccesso.  Sistemateli su un ripiano, a testa in giù. Sistemateci sopra gli agretti a mo' di nido, lasciando spazio all'interno e riempite questo spazio con un uovo di quaglia. Versate la salsa di pomodoro in una pirofila, sistemate sopra i funghi e infornate. Cuocete a 180° per 10 minuti circa, fino a quando vedrete il bianco dell'uovo rapprendersi leggermente. A questo punto sfornateli e impiattateli, su una base di pesto di foglie di carota, che nel frattempo avrete potuto preparare. Decorate con la salsa di pomodoro e servite.abc

Insalata di seppie con nocciole, crema di yogurt greco allo zafferano, pere al basilico e note agrumate

Io, quella del novantesimo minuto, quella del finché c'è tempo c'è speranza, quella delle idee bizzarre, quella dei sapori che devono incastrarsi in un meccanismo di emozioni perfetto, quella dei nuovi esperimenti, ma della semplicità. Allo scadere del tempo, arrivo anche io. Quando Fuudly promosse il contest Cucina con Zaffy non ci pensai un attimo: innamorata di questa grande famiglia e affascinata, da sempre, dalla delicata intensità di questi pistilli, decisi che ne avrei preso parte. Iniziò, così, una ricerca di sapori, tutti immaginati e racchiusi in una testolina presa da tanti progetti stimolanti, ma difficile da far scendere a compromessi. Anche se, questa volta, un piccolo compromesso c'è stato. Nonostante abbia tinto di giallo molteplici piatti, grazie al cofanetto con cui Zaffy ci ha premiato, due, in particolare, hanno diviso il podio: uno è quello di cui vi sto parlando. L'altro, magari, arriverà domani!! Perché decretare un vincente è un po' difficile. Ma, soprattutto, perché tutte e due le idee meritano il loro show. Parto da qui, da una seppia cotta a bassa temperatura. Quando focalizzai questa fantasia, mi chiesi in che modo avrei potuto procedere. Nonostante un roner sia uno dei più ricorrenti pensieri, nella lista dei desideri (e affiancherà presto la mia fedelissima friggitrice ad aria calda), ad oggi non vanto di alcun sistema di cottura a bassa temperatura. E quindi? Rinuncio ancora prima di iniziare? Io??? No, dico, IO?????? M A I. Piuttosto approfitto dell'occasione e mi butto: un sacchetto, il sottovuoto e la lavastoviglie. Follia? Provateci e mi direte. Io, che della lavastoviglie ho fatto a meno per anni e anni e anni e che alla lavastoviglie, oggi, mi affido con la consapevolezza che accentui il senso di pigrizia nell'utilizzare un oggetto tanto vintage come una spugna insaponata, adesso posso dire che..... mai più senza!! Ottimizziamo le risorse e portiamo in tavola pietanze sane e genuine. Insomma, un passo in più verso la totale padronanza di uno stile di vita healthy e consapevole. 65°, 1 ora e 40 minuti. Come poter resistere ad un invito così accattivante? :) Ingredienti Per il burro di cottura 10 g di olio evo 10 g di nocciole 1/2 bustina di zafferano biologico Zaffy scorza di 1/4 di limone biologico sale rosa q.b. Per la crema di yogurt greco 12 g di nocciole 15 g di scorza di limone biologico 8 g di miele d'arancio 1/2 bustina di zafferano biologico Zaffy 2 cucchiaini di succo di limone 15 g di yogurt greco 10 g di olio evo sale rosa q.b. 170 g di seppie 2 foglie di alloro 1/2 spicchio d'aglio 1 pera williams 5 foglie di basilico olio evo Pestate le nocciole in un mortaio, quindi trasferitele in un pentolino con 10 g di olio evo e scaldate, senza portare ad ebollizione. Spegnete e lasciate insaporire bene, fino a totale raffreddamento. Aggiungete il sale rosa, la scorza di limone e lo zafferano, quindi pestate bene con il pestello, fino ad ottenere un burro omogeneo. Tagliate la seppia ad anelli e dividete il ciuffo in piccole parti, quindi inserite tutto in un sacchetto per il sottovuoto. Aggiungete le foglie di alloro, lo spicchio d'aglio pulito e il burro di nocciole. Sigillate bene, quindi inserite il sacchetto nella lavastoviglie. Avviate il programma di lavaggio a 65° e attendete il tempo necessario (il mio programma dura 1 ora e 40 minuti). Nel frattempo passate alla crema. Frullate le nocciole, la scorza di limone (inserite anche la parte bianca, perché non verrà cotta e non acquisirà le note amarognole, ma, anzi, accentuerà la dolcezza), il miele, il sale rosa e l'olio. Unite lo yogurt e la restante metà della bustina di zafferano, quindi frullate nuovamente, in modo da ottenere un composto omogeneo. Non dovrà essere liquindo, ma piuttosto denso. A parte tritate le foglie di basilico e unitele ad un buon cucchiaio di olio evo e ad un pizzico di sale rosa. Lasciate insaporire. Tagliate la pera Williams a dadini e conditela con l'olio aromatizzato al basilico. Quando il ciclo di lavaggio sarà terminato, estraete il sacchetto con le seppie ed apritelo. Impiattate tutti gli elementi: la crema allo yogurt nel centro, con gli anelli e i ciuffi di seppia intorno e l'insalata di pere al basilico a fare da cornice. Terminate con qualche nocciola e preparatevi all'assaggio. Quindi, dicevamo.....a quando il prossimo lavaggio? :D   Con questa ricetta, effettuata con zafferano biologico, partecipo al contest Cucina con Zaffy.abc

Formaggio di lupini, noci e alga kombu

Avere un'idea in testa e provare a metterla in pratica. Nell'ottica di sfruttare le ultime foglie di cavolo nero e di fare delle chips in una versione simile alla classica con crema di anacardi, mi sono trovata ad impastare questi tre ingredienti magici e, prima ancora di affondare le mani nella ciotola per il massaggio terapeutico (ma ci avete mai provato? Sporcarvi le mani di benessere.....che fantastica terapia!!), ero già rapita dal sapore, dall'avvolgenza e dall'intensità dell'impasto. Tanto da volerlo. All'istante. E da mettermi immediatamente all'opera per creare questo, chiamiamolo, formaggio. Ovvio che non lo sia, dal momento che non c'è l'ombra di latte, di cagliatura e quant'altro. Ma alla fine una piccola toma lo diventa, e anche irresistibile. Quindi.... perché no? Grassi buoni, proteine vegetali e tanti preziosi nutrienti, regalo dei miei amatissimi superfood. Una nota di affumicatura, una consistenza perfetta e un sapore che rapisce. In altre parole, mai più senza :D In fondo i lupini nella mia dispensa non mancano mai. Lavorarli e trasformarli in avvincenti stuzzicherie mi diverte molto. Il loro gusto si presta per essere contestualizzato in millemila modi, quasi da non crederci. E allora via alla fantasia. Che, in realtà, basta davvero poco.... Ingredienti 200 g di lupini (per me sottovuoto) 25 g di gherigli di noci 5 g di lievito alimentare 1 cucchiaino di fieno greco 1 cucchiaino di paprika affumicata + q.b. 2 cucchiaini di succo di limone scorza di mezzo limone 1/2 striscia di alga kombu spirulina q.b. pepe q.b. olio evo q.b. Mettete in ammollo l'alga combu in abbondante acqua. Una volta puliti i lupini (il peso dovrà essere al netto degli scarti), inseriteli in un boccale, insieme alle noci, al lievito alimentare, al fieno greco, alla spirulina e alla paprika affumicata. Frullate tutto, a più riprese, fino a creare una crema omogenea. Aggiungete il succo e la scorza grattugiata del limone, l'alga e il pepe. Frullate ancora ripetutamente. Una volta che avrete ottenuto un composto compatto e ben amalgamato trasferitelo nello stampo per formaggi. Compattatelo bene e lasciatelo riposare in frigorifero, coperto, per 24 ore. Riprendete lo stampo, estraete il formaggio e aspennellatelo con un'emulsione di olio e paprika affumicata. Portate il forno a 170°. Inserite la forma e spegnete. Lasciatelo fino a totale raffreddamento. A questo punto estraetelo, tagliatelo e gustatelo. Può essere conservato, in frigorifero, per 3 giorni. Io sono pronta a dare il via alla produzione ripetitiva :D Qualcuno, peraltro, me ne ha già ordinate delle quantità!! Non lasciatevi scappare l'occasione per deliziarvi di salute e benEssere. abc

Petto di pollo farcito con verza, frutti rossi e nocciole

Si cerchino una momentanea distrazione da questa pagina gli amici vegani e vegetariani per questa mia parentesi carnivora. Rara, ma comunque presente, a cadenza regolare, nel mio quadro alimentare. "Lo farai felice, Massimo. Perché non gli lasci rimasugli". Già, il mio macellaio di fiducia, che mi vede solo quando finisco le scorte di pollo, è felice che io gli dica "separami tutto, petto, ali, cosce, sovraccosce. E..... dammi anche il collo, che ho voglia di un buon brodo". Le zampe se le tiene strette, ma la prossima volta non la scampa. Non è forse della gallina che non si butta via niente? Ahahahahahah. I suoi polli sono buoni, non c'è dubbio e io mi diverto ad arricchire la loro semplicità con sapori sempre nuovi, talvolta bizzarri, sempre appaganti. Questa volta è nata la sfida di una farcitura audace. La dolcezza della frutta, la nota pungente del cavolo verza, la croccantezza delle nocciole e una crosticina sfiziosa a mo' di panatura all'esterno. Beh, io mi avvalgo della preziosa alleanza con una friggitrice ad aria calda che rende tutto più leggero e lascia, così, che i sapori delle materie rimangano liberi di esprimersi naturalmente. Per chi ancora non avesse ceduto ^_^ il forno può sempre rappresentare una valida alternativa. Insomma, trovate il vostro escamotage, ma provate questo piatto: rimarrete meravigliati! Ingredienti 170 g di petto di pollo intero 50 g di nocciole sgusciate 30 g di frutti rossi essiccati 1 spicchio d'aglio 2 foglie di alloro 40 g di foglie di cavolo verza 20 g di miele d'arancia 1/2 cucchiaino di foglie di aneto essiccato albume d'uovo sale rosa pepe 1 cucchiaio di fiocchi d'avena 1 cucchiaio di pangrattato (io di riso) olio evo 4 foglie di cavolo verza 1/2 pera Williams Fate ammorbidire in acqua i frutti rossi, per almeno un paio d'ore. Strizzateli e insetiteli in un boccale. Aggiungete le nocciole, l'aglio, le foglie di alloro, l'aneto, il sale, il pepe e tritate tutto. Lavate le foglie di cavolo verza, asciugatele bene e tagliatele a striscioline. Unitele al trito di frutti rossi e frullate nuovamente, aggiungendo anche il miele. Incidete il petto di pollo in modo da ricavare una tasca. Farcitelo con il trito appena preparato e chiudetelo sigillandolo bene con un filo o con degli stuzzicadenti. Sistemate su un piatto il pangrattato e i fiocchi d'avena e mescolateli tra loro. A parte versate del tuorlo d'uovo (io uso quello pastorizzato, ma in alternativa potreste usare un uovo o una parte di questo), passateci il petto di pollo farcito. Rotolatelo nel pangrattato e lasciatelo riposare per una decina di minuti. In questo modo la panatura aderirà bene alla carne. Irrorate leggermente la superficie con dell'olio evo, quindi cuocete per 30 minuti nel cestello della friggitrice ad aria calda, oppure in forno, a 200°. Nel frattempo lavate le restanti foglie di cavolo verza, asciugatele e tagliatele a julienne. Tagliate a bastoncini anche la pera e unitela al cavolo. Condite con olio, sale e pepe a piacere. Quando avrete ottenuto una bella crosticina dorata, estraete il pollo farcito e lasciatelo riposare qualche minuto. Tagliate la vostra tasca a fettine non troppo sottili e servite accompagnandolo con l'insalata. Dolcezza, pienezza, freschezza, per un piatto che vi sorprenderà.abc

Ricci di seppia e broccoli all’arancia con mandorle e olive taggiasche

Idee, come frammenti. Si insinuano tra un lavoro e l'altro, tra un impegno, un'incombenza, un ticchettio di lancetta. Si fissano tra i pensieri, talvolta frastornanti, talvolta silenti. Spesso annebbiate dalla stanchezza, qualche volta allontanate dalla necessità. Si prendono i loro piccoli spazi, tentano, ispirano, stimolano i sensi, attendono pazienti. Stuzziacanti spunti, rassicuranti certezze. Equilibri arditi che sorprendono, colpiscono, confortano, incidono. Momenti che arrivano, passano, rimangono, tornano. Si imprimono nella memoria, si trasformano in immagini, si articolano in parole. Arrivano ai vostri occhi, solleticano i palati, stimolano i sensi, accendono desideri. Riscaldano, colorano, saziano, deliziano. Non importa quanto tempo sia trascoso da quando, per la prima volta, i sapori di questo piatto hanno ispirato il mio palato. Conta che siano rimasti incastonati nei miei pensieri, confermando di essere perfetti, giusti, equilibrati. E conta che oggi siano anche vostri. Assaggiatene a volontà ^_^ Ingredienti 250 g di tentacoli di seppia 1 arancio bio 100 g di cime di broccolo 10 g di olive taggiasche 5 mandorle 1 spicchio d'aglio olio evo sale rosa pepe Separate i tentacoli di seppia, sciacquateli e metteteli in una ciotola capiente. Lavate bene l'arancio, prelevate la scorza e tagliatela a striscioline. Preparate un'emulsione con un cucchiaio di olio evo, uno spicchio d'aglio schiacciato, sale rosa, pepe e le scorzette. Versatela sui tentacoli e mescolate bene. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate marinare per un paio d'ore. Nel frattempo sistemate le olive taggiasche ben sgocciolate su un piattino e fatele "asciugare" in forno. Quando saranno ben tostate sminuzzatele con una mezzaluna e tenetele da parte. Scaldate bene una padella, quindi versate la seppia, insieme a tutta la marinatura. Fate rosolare a fiamma viva per un paio di minuti, quindi abbassate il fuoco e unite il succo dell'arancia. Lasciate cuocere fino a quando il fondo di cottura si rapprenderà. Nel frattempo cuocete a vapore, per pochi minuti, le cime dei broccoli. Fatele saltare in padella insieme alla seppia, a fiamma viva. Fate insaporire tutto per qualche minuto, quindi impiattate. Condite tutto con le olive tenute da parte, le mandorle tagliate a coltello e una grattugiata di scora d'arancia. Un filo di olio a crudo e tutto sarà perfetto. Io ho unito anche qualche fettina di arancio tagliato a vivo: dona freschezza al piatto e vivacizza i colori. Perfetta da gustare tiepida, piena nei sapori, ricca nelle consistenze, generosa nelle emozioni ^_^

abc

Polpette in panatura di sesamo con cuore di cavolino e salsa di avocado

Lo so, due proposte a base di carne, una di fila all'altra, potrebbero perplimere chi è entrato nel mood "low meat diet" che è parte di me. Ma spesso quello che vi propongo è stato messo a punto nel tempo, oppure fa fronte ad esigenze particolari. In questo caso, beh.... è il risultato di un periodo piuttosto polveroso. Diversi sono i cantieri aperti. Di alcuni vi parlerò presto, altri richiederanno ancora molto tempo. Ma anche le esigenze sono importanti. E' vero che non mangio molta carne, e quella che mi concedo difficilmente è rossa, ma avevo ancora da parte un filetto di manzo utilizzato per una bourguignon tra amici e, paladina del non si butta niente e inguaribile sognatrice, mai avrei scottato semplicemente in padella qualcosa che avrebbe potuto solleticare la fantasia. Così nascono queste meraviglie. Sane, perché forti della mia fedele amica, lei, la friggitrice ad aria calda. Gustose, perché ricche di sapori, seppur semplici e casalinghe. Confortevoli, con la loro salsina che le abbraccia calorosamente. E sfiziose, grazie a tutti quei semini che creano una crosticina irresistibile. Insomma, sopportate questa insistenza carnivora e concedetevi qualcosa di sorprendente!!
Ingredienti Per le polpette 200 g di filetto di manzo 150 g di cavolini di Bruxlles 15 g di parmigiano 3 g di olio di semi di sesamo paprika dolce noce moscata sale rosa pangrattato di riso semi di sesamo olio evo Per la salsa 40 di polpa di avocado 15 g di senape delicata 10 g di olive taggiasche 10 g di capperi sotto sale origano acqua q.b. Mondate i cavolini di Bruxelles e cuoceteli al vapore per pochi istanti. Non dovranno risultare troppo morbidi: finiranno di cuocere con la cottura delle polpette. Tagliate a tocchetti il manzo e inseritelo in un boccale. Aggiungete gli aromi e il sale a piacere, l'olio di semi di sesamo e tritate. Unite il parmigliano e continuate a tritare, ottenendo una polpa omogenea. Prendete un po' di impasto di carne, fatene una pallina, scavatela al centro e inseritevi un cavoletto. Abbiate cura di asciugare bene i cavolini di Bruxelles, onde evitare che la carne si stacchi e si rompa durante la cottura. Procedete fino a temrinare gli ingredienti. Mescolate il pangrattato di riso con i semi di sesamo e impanate le polpette. Lasciatele riposare per una decina di minuti in frigorifero, in modo che la panatura si compatti bene. Irrorate le polpette con un po' di olio evo, sistematele nel cestello della friggitrice ad aria e cuocetele, a 200°, per 20 minuti. In alternativa cuocetele in forno. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento frullando la polpa dell'avocado insieme ai capperi, lasciati in ammollo per eliminar il sale in eccesso, la senape, le olive sgocciolate e l'origano. Aggiungete un goccio d'acqua fino ad ottenere una crema morbida e omogenea. Quando le polpette saranno ben dorate, estraetele e servitele.
L'imperativo è sporcarsi le mani, per cui mettetevi comodi e..... enjoy!!
abc

Nuggets di pollo con finta frittura

Seppur nel tempo abbia imparato ad assaporare gli alimenti senza sottoporli a grandi trasformazioni, quella per i nuggets di pollo rimane una vera passione. A cui non cedo spesso, direi quasi mai, ma che mi stuzzica sempre appetito e curiosità. Ormai in simbiosi con la mia friggitrice ad aria calda, che rappresenta uno degli elettrodomestici più utili e utilizzati nella mia cucina, avrei potuto non rendere onore a queste polpettine meravigliose, alleggerendone la sostanza senza privarle del loro gusto caratteristico? Pochi ingredienti, passaggi veloci e la magia di una cottura salutare: il pasto è pratico, completo e appagante. Se poi tutto può essere assaporato sporcandosi le dita, in totale relax, o stuzzicando la curiosità dei più piccoli, magari ostili a certi tipi di alimenti, cosa poter chiedere di più? Non serve mangiare tanta carne, se la dieta quotidiana sa essere bilanciata e sa apportare i giusti nutrienti, ma per quella volta in cui si cede, scegliete bene: un pollo di cortile lo riconoscerete dal colore intenso e dal sapore pieno. E, soprattutto, una volta provato non lo barattere più con nient'altro!! Ingredienti 230 g di petto di pollo 10 g di maizena 1/2 limone biologico (con la scorza edibile) sale rosa q.b. paprika dolce q.b. noce moscata q.b. rosmarino 1 cucchiaino di farina di riso impalpabile latte vegetale pangrattato di riso olio evo Tagliate a tocchetti il petto di pollo e inseritelo in un boccale insieme al succo di mezzo limone, alla sua scorza grattugiata, alla maizena, al sale, alla paprika, alla noce moscata e al rosmarino. Frullate tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle pallottoline e sistematele su un piatto. Miscelate la farina di riso con la paprika e un pizzico di sale. Aggiungete latte vegetale a sufficienza per ottenere una pastella piuttosto densa. Passateci dentro le polpette appena formate, quindi impanatele con il pangrattato di riso. Lasciate riposare i nuggets per circa mezz'ora, in modo che la panatura si consolidi. Irrorate le polpettine con un filo di olio evo e trasferitele nel cestello della friggitrice ad aria calda (in alternativa su una placca da forno). Cuocetele a 180° per circa 30 minuti. Quando saranno ben dorate trasferitele in un piatto e servitele, accompagnandole con verdura a piacere e, magari, una bella salsina. Io ho optato per una maionese di avocado e senape, una delle mie preferite ^_^ La croccantezza della crosticina sarà sfiziosa e lascerà il giusto spazio al cuore morbibo e pieno del cuore. Delicate, ma intense. Si mangeranno, una dietro l'altra, senza riuscire a fermarsi!! Se servisse, ma iniziate ad educare il vostro palato a sapori meno sapidi, aggiungete un po' di sale a fine cottura. Tuffare i vostri nuggets nella salsina preferita, sarà un divertente passatempo :D
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Wrap agli spinaci in sfoglia di riso croccante: la grandiosità di una scelta semplice nella quotidianità

Quando una sana abitudine diventa quotidianità, quella che agli occhi di tutti parrebbe un'eccezione, una straordinarietà, ai tuoi occhi si trasforma, magicamente, in felicità. Quel tipo di felicità che ti fa stare bene, che ti fa pensare "allora è davvero possibile", "anche oggi me ne sono data dimostrazione". E continuo, non in una ricerca accanita del folle, dell'insolito, del bizzarro, ma nel quotidiano incastro di modi di essere e di volermi bene che emergono sempre più naturali. Scoprendo sapori nuovi, provando nuovi ingredienti, mettendo insieme gusti e tipologie di cottura diverse, dando fiducia a quegli amici di cucina da cui non potrei più prescindere. E creando qualcosa che sappia sempre stuzzicare l'appetito e che non risulti mai banale, o triste, o senza identità. Ecco cos'è oggi per me la cucina. Ecco cos'è per me l'alimentazione. Ed ecco cosa provo ogni volta che nomino lei, friggitrice ad aria calda, che mi concede il piacere di un pasto sfizioso senza appesantire il mio stomaco e il mio senso di colpa. Che poi uno voglia fare o meno una scelta più complessa, o meglio dire radicata, e approcciarsi ad un'etica vegana, questo è un di più. Oggi mi racconto, con i miei involtini in sfoglia di riso, in questa veste, lasciando piena libetà di provare i medesimi sapori in una versione decisamente più onnivora ^_^ Ingredienti Per gli involtini 4 wrap di riso 200 g di spinacini freschi 40 g di formaggio vegano affumicato (ioVEG) 10 g di semi di zucca 1 cucchiaino di olio evo + q.b. per la cottura paprika dolce rosmarino in polvere (per me essiccato e tritato) sale integrale pepe Per la salsa 45 g di avocado maturo 15 g di anacardi (ammollati per almeno 10 ore) sale paprika dolce 1/2 cucchiaino di spirulina 2 cucchiai di latte vegetale (per me di avena) Bagnate un canovaccio e strizzatelo bene. Piegatelo su se stesso e inserite le i fogli di riso, in modo che si ammorbidiscano. Lasciateli riposare per circa mezz'ora. Nel frattempo lavate gli spinati e cuoceteli al vapore. Non troppo. Strizzateli bene e conditeli, con olio, sale e pepe. Teneteli da parte. Tritate le fettine di formaggio veg con i semi di zucca e la paprika, non troppo finemente.    Prendete un foglio di riso alla volta e posatelo su un ripiano in legno. Posizionate ad un'estremità un cucchiaio di spinaci, ponete sopra un cucchiaino abbondante di farcia vegana alla paprika, quindi procedete alla chiusura, piegando prima un'estremità, poi i due lati, quindi arrotolando tutto l'involtino fino al fondo del foglio di riso. Spennellateli con un po' di olio, se voleste potrete aromatizzarlo a piacere, e cuocete nella friggitrice ad aria calda (o in forno) per circa 20 minuti a 190° e per 10 minuti a 200°. Nel frattempo occupatevi della crema. Inserite in un boccale l'avocado a pezzi, gli anacardi, il sale, la paprika e la spirulina (prendete la sana abitudine di tenerne un vasetto in dispensa). Iniziate a frullare, aggiungendo poco latte alla volta, fino a quando la crema sarà liscia e morbida. Assaggiate ed eventualmente correggete con i sapori. Lasciatela riposare per qualche istante.
Quando gli involtini saranno pronti estraeteli dal cestello di cottura e impiattate. Accompagnateli con la salsa, cospargete tutto con briciole di semi di zucca e godetene la meravigliosa travolgenza. Croccanti all'esterno, fondenti e morbidi all'interno, delicati nei sapori, ma dal carattere forte. Leggeri, completi. Esattamente quello che mi aspetto da un pasto. Esattamente quello che serve al mio corpo per avere energia e forza. E poi..... vorreste dirmi come poter resistere?
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