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Focaccia dolce multicereali alle ciliegie
Dolci - Lievitati

Focaccia dolce multicereali alle ciliegie

E’ da tanto tempo, tanto davvero, che non condivido una ricetta, che non la racconto, che non la offro all’assaggio virtuale di questa pagina. Sembra che tutto si sia fermato, arenato in una stagione calda e bizzarra. In realtà tutto procede con una portata molto più grande di quello che è sempre stato. In realtà porto con me, ancora in parte nascosto, un carico di novità che non vedo l’ora di svelare, e su cui sto lavorando generosamente. E in realtà cucino molto più di quello che possa sembrare, anche se qui ne do quotidiana dimostrazione. E qui ne do anche la prova tangibile e concreta.
Una delle novità di cui posso certamente parlarvi è che ho una nuova creaturina con me. Non le ho ancora trovato un nome, ma sto imparando ad amarla. La conservo al fresco, la massaggio, la guardo crescere e la metto alla prova, o forse metto alla prova le mie capacità nel portarla al massimo delle sue potenzialità. Cresce benissimo, ma si mantiene anche vivace. Mi sta insegnando ad avere pazienza, a rispettarla, ad ascoltarla e a correggere i miei errori. Oggi l’ho messa alla alla prova, seppur non per la prima volta, e oggi, per la prima volta, ve ne parlo. Pasta madre parte prima 😀 [l’avevate capito, vero?].
Ho scoperto che con lei posso portare la mia amata farina di segale a sviluppare meglio. Questa farina, infatti, naturalmente debole e dal forte potere assorbente, sfrutta l’acidità della pasta madre per bloccare i processi enzimatici che la rendono meno elastica. L’elasticità, infatti, è una caratteristica fondamentale tipica dello sviluppo glutinico di una farina forte, di frumento, e di un buon lievitato. E il risultato, devo ammetterlo, mi ha certamente soddisfatto!! Poi con le meravigliosissime ciliegie di Vignola, regalo del mio fidanzato (che ha goduto, in risposta, di tanta bontà), avrei potuto farmi scappare l’occasione?

Ingredienti

162 g di pasta madre (rinfrescata 2 volte)
100 g di farina 2
45 g di farina di avena
45 g di farina d’orzo
45 g di farina di segale
215 g di acqua
300 g di ciliegie di Vignola snocciolate
30 g di zucchero bruno + q.b.
15 g di olio extravergine di oliva (per me Lei di Agricola Doria)
2 g di sale integrale

Setacciate le farine e mescolatele. Mettete nell’impastatrice (io ho usato il Bimby) la pasta madre a lsecondo rinfresco con l’acqua, lo zucchero e metà della farina. Iniziate a lavorare fino a creare un impasto omogeneo. Versate l’olio a filo, continuando a lavorare, fino a completo assorbimento. Unite il sale e, poco alla volta, la farina restante. Impastate per il tempo necessario a creare una buona incordatura (per quanto le farine di cereali possano permettere), quindi lasciate riposare per un’oretta, nello stesso boccale o nell’impastatrice.
Pulite e snocciolate le ciliegie, quindi tagliatele a metà. Prendete l’impasto, stendetelo su una spianatoia infarinata, copritelo con 1/3 delle ciliegie e fate una piega a 3 in un senso, poi un’altra nell’altro. Copritelo con un foglio di pellicola trasparente e lasciatelo riposare per una decina di minuti.
Coprite una teglia con carta forno, versate un filo di olio e stendetevi sopra l’impasto. Cospargetelo con le restanti ciliegie, spennellatelo con olio, copritelo e lasciatelo lievitare per almeno 3 ore.
Al momento di infornarlo scopritelo, costargetelo con poco zucchero e cuocetelo, a 200°, per circa 20 minuti.
Sfornate la vostra focaccia e lasciatela intiepidire. Quindi tagliatela e gustatela, offritela, nascondetela, divoratela 😀
Il piacere del buono fatto in caso vi sorprenderà!!


  1. Ohhhh che meraviglia vedono i miei occhi!!! pagherei per poter gustare una fetta di questa meraviglia. Ho un debole per le focacce, se poi sono rustiche come questa ancora meglio. Non avevo mai pensato ad una versione con le ciliegie

    3 luglio

    • Erica Di Paolo

      Sai bene che io rifuggo dalle farine-veleno, per cui la sfida per questa focaccia è stata importante. Le amo anche io, pur non mangiando molti lievitati (per fortuna ho un fidanzato che si sacrifica 😀 ) e sono anche abbastanza soddisfatta del risultato, nonostante i tipi di farine utilizzate. Insomma, la mia creaturina, che aspetta sempre un nome, mi ripaga delle coccole che le sto riservando 😀

      4 luglio

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