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Biscotti al burro di mandorle con pop di amaranto: di stimoli, di spunti e di abituale “non quieto” vivere

Il mio folle amore per il cioccolato non può essere una giustificazione. Non posso pensare di iniziare le giornate, più e più volte, in un gesto ripetitivo, con dei tartufini di cioccolato e datteri al rum. Perché la percentale alcolica si avverte e.... forse al risveglio ci vorrebbe qualcosa di più delicato. Non vorrei trovarmi, nel giro di poco tempo, con un caffè corretto accanto al cuscino e un bianchino a metà mattina per un'assuefazione da alcool dai risvolti incontrollati. E' ora che torni a sfornare un po' di biscotti ^_^
Il periodo è molto strano, mi sento stravolta. Il tempo perde forme, la vita mi misura, la stanchezza mi travolge e non posso permettermi di mollare. Cucino poco. O meglio, cucino sempre, ma niente che poi finirà in queste pagine. Sono poco presente, o meglio lo sono poco sulle pagine delle mie amiche, ma vi spiattello tutti i miei piatti con foto estemporanee. Non so se tornerò ai ritmi di sempre. Se c'è una cosa che ho imparato dal mio passato prossimo è che tutto è mutevole e sopravvive solo chi si sa adattare, chi accetta il cambiamento e chi lo trasforma in stimolo. Allora vi dico che il mio equilibrio, appena trovato, è stato nuovamente messo a repentaglio (forse, inconsciamente, è per questo che ho ceduto ai miei amati tartufini al rum ^_^). Ma vi dico anche che questa volta ne verrò fuori "stracazzuta"! Al momento di panico è già seguito quello del risveglio. Se la vita per me vuole questo, io le dimostro che sono assolutamente all'altezza. Insomma, non ci si ferma mai ^_^
E anche i miei amati biscotti, nel tornare, non si fermano al già visto. Lo scoppiettio dei semi di amaranto è divertente e sorprendente. La mia amica Francesca mi ha incuriosito, qualche giorno fa, e visto che il sacchettino di semi era sul registro dei presenti nella mia dispensa, mi sono messa subito all'opera. E consiglio di provarci, perché sono buoni buonissimi ^_^



Ingredienti

75 g di fichi secchi
75 g di burro di mandorle*
15 g di semi di lino
30 g di fiocchi di avena
25 g di semi di amaranto
100 g di farina di mais fioretto
1 pizzico di bicarbonato

* Per il burro di mandorle, tostate in padella 100 g di mandorle pelate. Lasciatele raffreddare, quindi frullatele, a più riprese, con 25 g di latte vegetale, fino ad ottenere una crema liscia e compatta.

Mettete in ammollo i fichi secchi, privato del picciolo, per almeno un paio d'ore.
Scaldate una padella e versateci dentro i semi di amaranto.
Tenete la fiamma media (bruciano in fretta!!!!!), quindi lasciateli scoppiettare e trasformarsi in pop.
Tritate i semi di lino. Prelevate i fichi, tamponateli per eliminare l'acqua in eccesso e trasferiteli nel boccale insieme ai fichi. Aggiungete il burro di mandorle e iniziate ad impastare. Inserite, quindi, i popcorn di amaranto e i fiocchi di avena. Impastate, versando, poco alla volta, la farina di mais fioretto e il bicarbonato.
Compattate la pasta in un panetto, avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora. Trascorso il tempo stendetelo in una sfoglia spessa mezzo centimetro circa e ritagliate dei biscotti. Trasferite tutto su una teglia coperta da carta forno. Con queste dosi vi verranno circa 30 biscotti.
   Infornate a 170° e cuocete per circa 7 minuti, prestando attenzione che non scuriscano troppo.
Sfornateli quando saranno dorati e lasciateli raffreddare.

Ed ora divertitevi a contestualizzarli. Io li amo con una composta di mele (ma vedrete che li ho anche apprezzati con i famosi tartufini "cioccorumosi" ^_^). Deliziano la colazione, ma sono uno splendido spuntino per improvvisi cali glicemici ^_^

Sani, sfiziosi e diversi (che a me piace tanto). Non vale la pena sperimentare?



abc

Torta autunnale di zucca e castagne con frutti rossi e mandorle: un piacevole e bizzarro estratto di fantasia

C'era un tempo in cui la parola torta proiettava nella mia mente l'immagine di uova, farina, zucchero e latte. Quello era il tempo in cui le ricette venivano seguite pedissequamente e l'unica personalizzazione era il disegno dello zucchero a velo in superficie. Su quello sì, avevo tanta fantasia. Poi avvenne il lento e costante cambiamento. Quel cammino verso la consapevolezza, quell'esigenza di esprimere in cucina tutto ciò che avessi dentro. Ed ora non mi chiedete di replicare una ricetta, non mi chiedete di rimanere nei limiti di una regola. La mia è una tavolozza di ingredienti, tra i più bizzarri, insoliti e strampalati e da lì attingo, ogni volta, per gentile concessione di una mente matta, nel tentativo di sorprendere e soddisfare il mio palato. E quasi sempre ci riesco. Certo non sto introducendo una torta convenzionale. Zucca, castagne, mele, frutti rossi, mandorle, semi vari..... non può certo essere un dolce dal sapore consueto, ma il piacere di addentare un estratto d'autunno ricco di preziose proprietà nutrizionali, genuino, leggero e gustoso va oltre ogni perplessità. Io sono così, e questo è il mio modo di esprimermi.

Ingredienti

500 g di zucca (pulita)
220 g di farina di castagne
100 g di frutti rossi essiccati
20 g di zucchero di canna integrale
50 g di semi di amaranto
25 g di mandorle a lamelle
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di papavero
1 mela Golden
1 bustina di cremor tartaro
1 pizzico di bicarbonato

   Pulite la zucca, tagliatela a pezzi e versatela in un boccale. Unite lo zucchero e frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete, poco alla volta, la farina di castagne e il cremor tartaro con il bicarbonato, quindi impastate. Versate i frutti rossi, le mandorle e i semi di amaranto, quindi amalgamate incorporandoli all'impasto. Procedete, allo stesso modo, anche con i semi di sesamo e i semi di papavero. Lasciate riposare l'impasto, mentre tagliate a dadini una mela ben lavata. Io generalmente utilizzo la frutta con tutta la buccia, voi procedete come preferite. Unite i dadini di mela all'impasto e amalgamate bene tutto.
Rivestite una teglia con carta forno. Io ho utilizzato uno stampo quadrato di 20 cm x 20 cm. Portate il forno alla temperatura di 190°, quindi infornate.
Cuocete per circa 1 ora. La torta rimarrà piuttosto umida all'interno, ma sarà pronta quando vedrete una crosticina in superficie.
Spegnete il forno e lasciate raffreddare il dolce all'interno. Soluzione perfetta da preparare la sera per la colazione del giorno seguente.
Quando sarà perfettamente raffreddata, tagliatela a quadrotti e servitela, o gustatela. Generalmente non lo faccio, ma volendo potreste spolverizzare la superficie con lo zucchero a velo. Io ho preferito interpretarla cn della marmellata, o del cioccolato fondente o accompagnata da yogurt. O, ancora, in totale semplicità.
Se, come me, doveste farvi la scorta per le colazioni della settimana, conservate i quadrotti ottenuti in un contenitore a chiusura ermetica, possibilmente di vetro, riposta in frigorifero. Si manterrà per una buona settimana senza perdere la magia del sapore.

Ogni ingrediente, oltre a rispettare una precisa stagionalità, è una preziosa fonte di nutrienti importanti. Volersi bene è divertente, stimola la fantasia e appaga il gusto.

abc

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