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Spinarolo in crosta di pistacchi alle clementine

Cucino molto, molto più di quanto riesca a documentare su questa pagina. Ogni mio pranzo è una piccola coccola e non è mai lasciato al caso. Per me cucinare è appagare non solo lo stimolo dell'appetito, ma quell'insieme di aspetti sensoriali che trasformano in gioia un semplice gesto. E tutto è sempre all'insegna del benessere: la consapevolezza che un corpo sano dev'essere nutrito in modo sano è uno stimolo per scegliere gli ingredienti giusti e elaborarli nel modo giusto. Ma sempre con una nota di gusto... Per dare testimonianza di tutto ciò, ogni giorno pubblico l'istantanea del mio pasto sul profilo Instagram. Talvolta i sapori mi conquistano tanto che non posso prescindere dal suggerirvi la ricetta. Sia chiaro, io racconterei tutti i miei piatti documentando con dosi, fotografie e spiegazioni, ma.... avere in dono ore supplementari alla giornata credo sia una richiesta troppo pretenziosa. Questa, però, è una di quelle volte. Questa volta i sapori che si sono incontrati nel piatto mi hanno fatto chiudere gli occhi e dire "parlane!!". E allora vi lascio a dipingere i sapori sui vostri palati e a cedere alla tentazione di amarvi in modo gustoso e salutare. Ingredienti 160 g di trancio di spinarolo 1 clementina 100 ml di vino bianco frizzante 8 g di pistacchi sgusciati e tostati 8 g di fiocchi di avena 5 cime di broccolo 10 g di olio extravergine di oliva (per me Ramarà di Piero Matarazzo - in Guida Extravoglio) un pizzico di pistilli di zafferano sale rosa q.b. Tritate i pistacchi insieme ai fiocchi di avena. Aggiungete il sale rosa e miscelate uniformemente. Impanate il trancio di spinarolo, quindi rosolatelo in padella con olio extravergine di oliva, in modo che tutti i lati siano ben dorati. Trasferite il trancio in una terrina e infornatelo, a 200°, per circa 15 minuti. Cuocete le cime del broccolo a vapore, lasciandole croccanti. Gettatele in acqua ghiacciata, quindi conditele con olio e sale e fatele rosolare su una piastra. Nel frattempo pulite la clementina, eliminando perfettamente tutti i filamenti bianchi. Fate insaporire gli spicchi in padella, con il vino bianco, quindi aggiungete i pistilli di zafferano e fate cuocere, a fiamma dolce, fino a quando saranno morbidi e succosi. Quando il trancio di pesce sarà cotto, sfornatelo e fatelo riposare per qualche minuto. Tagliatelo, quindi in fettine dello spessore di circa 1.5 cm. Impiattate lo spinarolo con la clementina e i broccoli e irrorate il pesce con il succo delle clementine stesse. Delicato, sfizioso, avvolgente, leggero, salutare. Senza glutine (l'avena dovrà essere certificata) e senza latticini, per chi avesse intolleranze. Insomma....lascerete posto solo al gusto, e al piacere di goderne!! abc

Ricci di seppia e broccoli all’arancia con mandorle e olive taggiasche

Idee, come frammenti. Si insinuano tra un lavoro e l'altro, tra un impegno, un'incombenza, un ticchettio di lancetta. Si fissano tra i pensieri, talvolta frastornanti, talvolta silenti. Spesso annebbiate dalla stanchezza, qualche volta allontanate dalla necessità. Si prendono i loro piccoli spazi, tentano, ispirano, stimolano i sensi, attendono pazienti. Stuzziacanti spunti, rassicuranti certezze. Equilibri arditi che sorprendono, colpiscono, confortano, incidono. Momenti che arrivano, passano, rimangono, tornano. Si imprimono nella memoria, si trasformano in immagini, si articolano in parole. Arrivano ai vostri occhi, solleticano i palati, stimolano i sensi, accendono desideri. Riscaldano, colorano, saziano, deliziano. Non importa quanto tempo sia trascoso da quando, per la prima volta, i sapori di questo piatto hanno ispirato il mio palato. Conta che siano rimasti incastonati nei miei pensieri, confermando di essere perfetti, giusti, equilibrati. E conta che oggi siano anche vostri. Assaggiatene a volontà ^_^ Ingredienti 250 g di tentacoli di seppia 1 arancio bio 100 g di cime di broccolo 10 g di olive taggiasche 5 mandorle 1 spicchio d'aglio olio evo sale rosa pepe Separate i tentacoli di seppia, sciacquateli e metteteli in una ciotola capiente. Lavate bene l'arancio, prelevate la scorza e tagliatela a striscioline. Preparate un'emulsione con un cucchiaio di olio evo, uno spicchio d'aglio schiacciato, sale rosa, pepe e le scorzette. Versatela sui tentacoli e mescolate bene. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate marinare per un paio d'ore. Nel frattempo sistemate le olive taggiasche ben sgocciolate su un piattino e fatele "asciugare" in forno. Quando saranno ben tostate sminuzzatele con una mezzaluna e tenetele da parte. Scaldate bene una padella, quindi versate la seppia, insieme a tutta la marinatura. Fate rosolare a fiamma viva per un paio di minuti, quindi abbassate il fuoco e unite il succo dell'arancia. Lasciate cuocere fino a quando il fondo di cottura si rapprenderà. Nel frattempo cuocete a vapore, per pochi minuti, le cime dei broccoli. Fatele saltare in padella insieme alla seppia, a fiamma viva. Fate insaporire tutto per qualche minuto, quindi impiattate. Condite tutto con le olive tenute da parte, le mandorle tagliate a coltello e una grattugiata di scora d'arancia. Un filo di olio a crudo e tutto sarà perfetto. Io ho unito anche qualche fettina di arancio tagliato a vivo: dona freschezza al piatto e vivacizza i colori. Perfetta da gustare tiepida, piena nei sapori, ricca nelle consistenze, generosa nelle emozioni ^_^

abc

Crocchette di broccoli con olive taggiasche: la semplicità che segna il tempo e valorizza la quotidianità

Mi accorgo del tempo che passa quando vi parlo di una polpetta cucinata un mese e mezzo fa. E sembra ieri. E mi accorgo che non solo il tempo passa, ma mi regala interminabili colpi di scena. Incessanti. Impietosi. Ma allo stesso tempo mi accorgo che questo susseguirsi di "disincanti" sono una preziosissima occasione per misurarmi con me stessa e crescere.
Non è un dramma che i giorni, e poi i mesi, volino via. Sarebbe un dramma se scorressero senza lasciare traccia. Quando mi misi ad impastare questi ingredienti le mie mani erano più leggere di quanto lo siano adesso. E la mia testa più libera. Ma gli stimoli che cerco in cucina arrivano anche nella quotidianità. Anche da una difficoltà. E non mi fermo, non posso. Non mi fermo, non voglio.
Continuo a insaporire di magia ogni istante. A partire dalla cucina. Perché con i colori giusti, i sapori speciali, la leggerezza consueta, ogni respiro si riempie di gioia. E di gioia io vivo.

Ingredienti

200 g di cime di broccoli
250 g di patate rosse bollite
1 uovo
15 g di olive taggiasche
sale integrale
pepe

pangrattato di riso

Lavate le cime di broccolo e cuocetele a vapore. Lasciatele intiepidire, quindi tagliatele a tocchetti, e trasferitele in una ciotola.
Schiacciate, a parte, le patate bollite e unitele ai broccoli. Unite anche le olive taggliasche tagliate a rondelle.
Aggiungete un uovo, sale a piacere e pepe. Mescolate tutto con una forchetta, fino a quando il composto sarà omogeneo.
Versate il pangrattato su un foglio di carta assorbente e iniziate a preparare le polpette. Passatele nel pangrattato e sistematele su una teglia coperta da carta forno.
Versate sopra un filo di olio evo e cuocetele a 190° per 30 minuti, fino a quando saranno ben dorate. A questo punto sfornatele e servitele. Io le ho accompagnate con una salsa di avocado, ma la vostra fantasia e il vostro gusto potranno assecondare desideri ed esigenze.

Leggere, saporite, croccanti, ma dal cuore morbido. Una coccola a tutto tondo ^_^
  
Da gustare sul tappeto, o sul divano, rigorosamente con le mani ^_^abc

Tortino di verdure saltate in crosta di carote: di sapori, di colori, di passioni e necessità


E’ un periodo in cui rincorro il tempo. La testa è piena di idee, di scadenze, di impegni, di lavoro e la cosa mi rende fiera e viva. Ma allo stesso tempo mi toglie energie e concentrazione per fantasticare in cucina e, soprattutto, per rendere concrete le stesse fantasie. Nonostante tutto, cerco di mantenere vive le buone abitudini e, se non riesco a dedicarmi a nuove sperimentazioni con la costanza di sempre, l’ottimizzazione arriva in risposta alla necessità di concentrare tempi e risorse. Laddove arriva un’idea, arriva anche il metodo perfetto per metterla in atto. Così nasce questo tortino. Il desiderio di creare un concentrato di verdure, in una forma nuova e originale che rispettasse un paio di sani principi, mi ha portato ad immaginare una crosta di carote, in cui incastonare un bouquet di gemme colorate e saporite. Un ripieno fatto di verdure, quante più ne vogliate, saltate in padella in maniera semplice. Una base preparata in poche mosse, senza farine aggiunte, per non creare un vero e proprio impasto. Una cottura in forno, che non richiede costante attenzione. E un risultato, di fatto, che non è quello di una vera crostata. Quello che si percepisce sul palato è un insieme di consistenze differenti che mantengono inalterati la natura e i sapori delle materie prime utilizzate. Mi è piaciuta l’idea di come questo piatto possa essere una proposta per ottimizzare rimasugli di verdure che abitano il nostro frigorifero e mi è anche piaciuta la ricchezza di sapori che quegli stessi avanzi portano con sé. Un piatto appagante, insomma, meraviglioso da gustare anche il giorno dopo, semplicemente scaldato in padella, con quella crosticina sfiziosa che trasforma un concentrato di vitamine in vero sfizio!

Ingredienti

Per l’impasto
180 g di carote
35 g di fiocchi d’avena
15 g di semi di lino
20 g di burro di arachidi salato (autoprodotto)
10 g di gomasio

Per il ripieno
1 carota
1 piccolo broccolo
10 cavolini di Bruxelles
¼ di porro
50 g di piselli (per me dell’orto di famiglia, surgelati)
olio di olive taggiasche
sale rosa dell’Himalaya
noce moscata
pepe
1 cucchiaino di farina di nocciole e radicchio


Pulite le carote, tagliatele in pezzi e inseritele in un boccale. Aggiungete anche i fiocchi d'avena (mettetene di più, se voleste ottenere un impasto più sodo e consistente), i semi di lino, il burro di arachidi salato e il gomasio. Tritate tutto a più riprese, fino ad ottenere una crema compatta, piuttosto densa e uniforme.
Avvolgete tutto in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero almeno per un'ora. Potreste anche preparare la base la sera prima, oppure il mattino per la sera. Questo permette di organizzarvi al meglio.
   Preparate ora la farcitura. Fate imbiondire, in una padella calda con un cucchiaio di olio di olive taggiasche, il porro tagliato a fettine sottili. Nel frattempo tagliate la carota a dadini, quindi sbollentatela per un minuto in acqua salata. Dopo questo passaggio, unite la carota al porro. Procedete, con lo stesso passaggio, anche con le cime del broccolo, con i cavolini di Bruxelles tagliati a metà e, infine, con i piselli. Fate saltare in padella insaporendo con sale, noce moscata e pepe. Durante il tempo di rosolatura in padella, fate bollire il torsolo del broccolo, in acqua salata, fino a renderlo morbido. Tagliandolo in piccoli tocchetti ci metterà molto meno tempo.
Rivestite una teglia con la carta forno (la quantità di impasto basterà per una teglia di 20 cm di diametro). Ponete l'impasto di carota al centro e iniziate ad appiattirlo e stenderlo, con l'aiuto di un bicchiere leggermente bagnato sul fondo.
Frullate il torsolo del broccolo, insieme alla farina di radicchio e nocciole (in mancanza di questa potrete usare semplici nocciole tritate o qualsiasi spezia a vostro piacere). Assaggiate e correggete, eventualmente di sale, quindi versate la crema sulle verdure saltate.
Versate tutto sulla base di carote, quindi infornate su un ripiano basso, in forno caldo a 200°.
Cuocete per 30 minuti.
Quando sarà ben dorata in superficie, sfornate e lasciate intiepidire. Quindi prelevatela dalla teglia e servitela.

Con un tortino di queste dimensioni ho mangiato due volte. Magari il mio piccolo stomaco si accontenta di poco, ma vi garantisco che la pietanza, pur essendo unicamente a base di verdure, è decisamente nutriente.
I colori vi conquisteranno e, con essi, anche i sapori inebrianti della semplicità.
Divertitevi a utilizzare le vostre verdure preferite e personalizzate i sapori. Non avrete che da divertirvi. Sicuramente saprete prendere per la gola i vostri assaggiatori.




Parlando di cucina vegana o di cucina vegetariana, ma anche di qualsiasi cucina per intolleranze,
provate a pensare di trovare la corrispondenza tra scelte e necessità e.... di portarla in vacanza!
Anzi, di trovarla in vacanza ^_^
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Vi aspetto per soddisfare i vostri sogni vacanzieri!
(presto online il nuovo sito)
abc

Zuppa di ceci e broccoli: l’estemporaneità che centra il bersaglio e diventa successo

L'estemporaneità di questo piatto è assoluta. Generalmente i miei pranzi sono caratterizzati da insalate vivaci e colorate. Sono leggere e appagano il palato. Sono fresche, certo, in un periodo in cui un caldo abbraccio sarebbe più adatto, ma mi piacciono così tanto da rifugiarmici senza ripensamenti. Questa volta, però, le cose sono andate diversamente. Questa volta il pensiero di un'insalata non appagava la mia forte necessità di scaldarmi e coccolarmi. Questa volta un bel piatto di zuppa fumante mi si è parato davanti agli occhi, senza lasciare altro spazio al mio campo visivo. E' nata, così, l'idea di un piatto in cui i ceci fossero protagonisti, e che lo fossero in una doppia veste. Mi è piaciuta l'idea che non ci fosse altro da aggiungere per renderla perfetta. Vellutata e avvolgente, consistente, saporita. Il tocco del broccolo si è rivelato strategico già nel pensiero e l'assaggio ha confermato l'idea: alleggerisce l'insieme di consistenze e dona la giusta freschezza sul palato. Insomma, l'idea di un piatto veloce e improvvisato si è rivelata assolutamente vincente.

Ingredienti

100 g di ceci
1/2 broccolo (solo le cimette) cotto a vapore
1 cucchiaio di colatura di alici
olio piccante
sale

Se utilizzaste ceci secchi, fateli bollire in acqua salata, fino a renderli morbidi (previo ammollo di 12 ore circa). Tenetene da parte 30 g, mentre i restanti frullateli, con un parte di acqua di cottura e la colatura di alici, fino a rendere tutto una crema liscia e vellutata.
Fate scaldare in una padella un filo di olio piccante. Unitevi i ceci e le cimette del broccolo, tagliate in piccoli pezzi. Saltate tutto con un po' di sale (e insaporite a piacere con altre spezie, se voleste) a fiamma vivace.
Quando saranno croccanti e dorati, spegnete. Versate la vellutata in una scodellina. Non dovrà essere né troppo liquida, né troppo densa. Regolatevi, secondo il vostro gusto, aggiungendo più o meno acqua. Aggiungete il saltato di ceci e broccoli e..... assaporate ^_^

   La vellutata accarezzerà il palato, i ceci croccanti lo divertiranno e le cimette di broccolo renderanno tutto leggero e stimolante.


La conferma che le idee improvvise, talvolta, sanno centrare un bersaglio più di qualsiasi elaborata elucubrazione!


abc

Coni di fillo alle lenticchie rosse e broccoli: la slot machine delle idee in uno scenario rivoluzionario

Quando mi metto in testa che voglio fondere tradizione e innovazione, non c'è ostacolo che mi spaventi. La lenticchia ci sta sempre, come buon auspicio per il nuovo anno. Beh, per me la lenticchia ci sta sempre, non solo ad inizio anno. Ma vorreste mai che io mi faccia cuocere delle semplicissime lenticchie, da consumare a forchettate.... sole solette, perché io lo zampone, o il cotechino, proprio non lo tollero?? Come fossero i tre rulli delle slot machines, i miei circuiti cerebrali iniziano a girare, e girare, e girare. Poi si fermano, mostrando una combinazione. Mi soddisfa? No, ci riprovo. Girano, girano, e girano ancora. Altra combinazione. Beh, non sempre la seconda è quella buona: a volte ci vogliono ripetuti tentativi, ma a volte il miglior risultato esce al primo colpo. Questi coni sono il frutto di un paio di giocate, ma sapevo che il contrasto di consistenze e i sapori delicati avrebbero fortemente appagato il mio palato.
Serve ancora che vi dica quanto siano preziose le lenticchie? Di quanto lo siano i broccoli? E di quanto un foglio di fillo possa trasformare tutto in un capolavoro di sfiziosità?
Non attendete le occasioni per concedervi un capriccio. Seguite il cuore, e il palato, e andate a prendervi il bottino!!

Ingredienti

65 g di lenticchie rosse
90 g di cimette di broccolo
1 filetto di acciuga
2 fogli di pasta fillo
olio
sale
peperoncino

Prendete i fogli di fillo, spennellateli con un po' di olio evo e tagliateli a metà. Sovrapponete le due metà, quindi dividete in due nel senzo opposto. Ticavate da ciascun quadrato in 3 strisce. Foderate uno stampo da cono e cuocete in forno, a 180°, per circa 20 minuti, fino a quando saranno croccanti e dorati.
Nel frattempo sciacquate le lenticchie sotto acqua corrente e bollitele, in acqua salata, fino a quando saranno morbide. Dividetele cimette di broccolo in piccoli pezzi e cuocetele a vapore.
  Scolate le lenticchie e unitevi le basi delle cimette, a pezzi. Aggiungete il peperoncino (io ho usato un peperoncino fresco sott'olio preparato da mia madre) e il filetto di acciuga. Tritate tutto fino a creare una crema omogenea. Assaggiate e correggete, eventualmente, di sale.
Quando sarà pronta, riprendete i coni di fillo, e riempiteli aiutandovi con un sac à poche.
Fate saltare le cimette di broccolo in una padella. Salate e insaporite a piacere, quindi versate tutto su un piatto da portata. Posatevi sopra i coni di fillo, quindi servite e gustate.

Alternanza particolare di sapori, consistenze sfiziose, piatto insolito con cui stupire i vostri ospiti e il vostro palato. E la lenticchia è sempre di buon auspicio!!


abc

Sformatini di merluzzo e broccoli al tè verde con ceci neri allo zafferano: i colori di un inverno agli sgoccioli

Ogni volta in cui apro la dispensa, quei meravigliosi ceci neri mi guardano. Che mica posso mangiare ceci tutti i giorni?! Ma quando arriva il momento, e soprattutto quando mi ricordo per tempo dell'ammollo, aprite le danze: qualcosa di meraviglioso sta accadendo.
Così ecco che davanti agli occhi mi passano coreografie di sapori e colori che mi convincono sempre più. Seppur queste tonalità richiamino un inverno che ci sta, a poco a poco, lasciando, mi piace dare spazio, ancora, all'essenza della stagione. Il gioco di consistenze equilibra un piatto dai sapori differenti, ma tutti protagonisti. Verdure, proteine e preziosi nutrienti fanno di questa portata un concentrato di genuinità, che appaga il palato. E, nella corsa al prossimo pretendente, ora la dispensa si alleggerisce di queste piccole gemme scure.


Ingredienti

90 g di ceci neri secchi bio
110 g di filetto di merluzzo
120 g di broccoli al vapore
150 ml di latte di avena
1 bustina di tè verde
1 cucchiaino di farina di soia tostata bio
1 bustina di zafferano
noce moscata
agar agar
sale

Mettete a mollo i ceci in acqua per almeno 12 ore. Scolateli, sciacquateli e fateli bollire in acqua salata fino a quando saranno morbidi. Ci vorranno mediamente 30/40 minuti.
Cuocete a vapore le cime dei broccoli, lasciandole piuttosto croccanti. Procedete anche con il filetto di merluzzo.
Nel frattempo portate alla temperatura di circa 85° il latte di avena (non dovrà bollire!!) e unitevi la bustina di tè verde. Lasciatela in infusione fino al raffreddamento del latte.
   Versate in un boccale (per chi usa il Bimby, oppure in un pentolino, per chi si affida ad un procedimento tradizionale) il filetto di merluzzo insieme a 100 ml di infuso di tè. Salate, unite la noce moscata e l'agar agar. Fate cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti, mescolando continuamente. Tagliate, quindi le cime del broccolo a tocchetti piccoli. Versate il merluzzo e le cimette in un boccale e tritate grossolanamente.
Ungete due cocottine e versate il composto fino a rimpirle.
Infornate a 200° e cuocete per circa 30 minuti, facendo dorare bene la superficie.
Mentre gli sformatini cuociono, trasferite i ceci, scolati, in una padella. Versate i 50 ml di infuso di tè verde rimasti, il sale, la farina di soia, lo zafferano e cuocete, a fiamma bassa, fino a quando il fondo non si rapprenderà. Mescolate con cura, in modo da non fare attaccare alla padella la crema.
Quando saranno pronti, sfornate gli sformatini, estraeteli dalla cocottina e poneteli nl mezzo di un piatto.
Versate intorno i ceci allo zafferano e servite, molto caldo.
Giochi di consistenze e di sapori delicati sapranno conquistarvi fin dal primo assaggio, senza mai stancare il palato.

Con queste dosi ho ricavato due porzioni. Qualcuno direbbe "pediatriche", per me assolutamente sufficienti ^_^

In ogni caso sarà possibile conservare nel congelatore gli sformatini cotti e passarli in forno alla necessità. Del resto con due sformatini..... ci mangio due volte ^_^


abc

Crema di lupini e broccoli con tofu e granella di mandorle: il binario che unisce leggerezza e gusto

Vi avevo avvisato: quando vi presentai i burger di lupini e tofu dissi che avrei replicato i due ingredienti in ulteriori preparazioni. In fondo le confezioni sono sempre troppo generose per un solo pasto, e allora come non approfittare di questa realtà per affinare la fantasia e la creatività? Approfitto del periodo post festaiolo, in cui io ho ceduto ai soli dolci preparati per i cadeaux natalizi (e il regalo richiede sempre un assaggio ^_^), per parlarvi di questa crema, definiamola detox, in cui la genuinità e la leggerezza incontrano sicuramente un appagante sapore e un completo apporto di vitamine, proteine e sali minerali. Sapete quanto sono importanti le mandorle, nell'alimentazione? E quanto sono proteici i lupini e il tofu? Se poi ci mettiamo un po' di verdura, della sana verdura di stagione, beh, il successo è garantito!! E se quella verdura è di scarto, tutto diventa ancora più magico ; )

Ingredienti

2 torsoli di broccolo
50 g di lupini puliti
80 g di tofu naturale
15 g di mandorle
acqua
sale
noce moscata

Pulite i torsoli dei broccoli e tagliateli a tocchetti piuttosto piccoli. Metteteli in un pentolino e copriteli con dell'acqua fredda. Mettete la pentola sul fuoco e portate ad ebollizione, aggiungendo poco sale (l'acqua consumerà, per cui non esagerate con la quantità) e noce moscata a piacere. Quando raggiungerà il bollore abbassate la famma e fate cuocere fino a rendere moridissima la verdura.
Nel frattempo pulite i lupini e teneteli da parte. Quando i broccoli saranno pronti, unite i lupini e fate insaporire tutto per circa 5 minuti. Spegnete il fuoco e passate tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Tagliate a dadini piccoli il tofu e unitelo alla crema. Lavorate ancora con il frullatore fino a quando non sarà tutto perfettamente vellutato. Assaggiate di sale ed, eventualmente, correggete. Se fosse necessario aggiungete un po' di acqua calda fino ad ottenere la consistenza desiderata. A me le vellutate piacciono piuttosto dense.
Pestate con un pestello (o come desiderate) le mandorle.
Quando la crema sarà pronta servitela in uno scodellino e unitevi la granella appena ottenuta.
Non vi rimane che gustarne la delicatezza e a cominciare a ricredervi su questi strani e sospetti ingredienti ^_^

Leggerezza, genuinità, gusto.... sono valori che menziono sempre, perché mangiare bene e sano non vuol dire rinunciare alla bontà.
Vuole semplicemente dire uscire dagli schemi imposti!

Buon assaggio!!


abc

Bocconcini di pollo dorati con broccoli e anacardi: il piatto veloce che non sacrifica il sapore

Il piatto express, pasto veloce. Due idee, quattro ingredienti e quindici minuti per la preparazione. Nuova testimonianza di come la macchina fotografica debba sempre essere a portata di mano. Non soffro di compulsione da regalo di Natale, non ho marmocchi o quadrupedi di cui curarmi, ma la mia vita ultimamente pare sia una corsa ad ostacoli ^_^  Così capita, talvolta, che il tempo per preparare qualcosa con cui deliziarmi non sia così generoso. Ma perché lasciare che questo alimenti la malsana abitudine di togliere importanza al pasto? E così ecco il mio pollo ad attendermi. Sfiziosa doratura, genuino accompagnamento e golosa finitura. Cosa volere di più? Tra un pacco e l'altro, tra una corsa e il traffico, tra una recita, la spesa, il lavoro e la casa, magari due bocconcini vi rimettono in pace con il mondo!! Quindici minuti.

Ingredienti

1 sovraccoscia di pollo
6 cime di broccolo
15 g di anacardi non salati
 1 cucchiaio di farina di riso
sale
pepe
olio evo

Pulite e lavate bene le cime del broccolo. Sbollentatele, per due minuti, in acqua salata. Quando sarà trascorso il tempo, scolatele e gettatele in acqua ghiacciata per fermare la cottura.
Tagliate la sovraccoscia del pollo in bocconcini non troppo piccoli. Passateli nella farina di riso, in modo che ne siano completamente ricoperti. Scaldate, quindi, un paio di cucchiai di olio evo in una padella. Quando avrà raggiunto una buona temperatura gettatevi i bocconcini di pollo e saltateli, a fiamma viva, per 3 o 4 minuti. Salate a piacimento.
Trascorso il tempo unitevi le cime del broccolo e continuate la cottura, aggiungendo eventualmente un briciolo di acqua (o di vino bianco) per non far seccare e bruciacchiare tutto.
Abbassate leggermente la fiamma e proseguite la cottura per altri 5 minuti. I bocconcini non dovranno cuocere molto, in modo da non diventare asciutti, ma non dovranno essere al sangue. Verificate il livello di cottura dal colore che il pollo assumerà.
Unite gli anacardi e lasciate cuocere e insaporire tutto per un minuto circa. Aggiungete pepe e correggete, eventualmente, di sale.
Spegnete il fuoco e servite. Il bilanciamento di sapori e di consistenze renderà questo piatto irresistibile.


Semplice, veloce, ma di grande impatto. Ancora una volta ho fatto bene a fotografare, anche solo un bocconcino di pollo!!

Se foste a regime alimentare controllato, potrete eliminare gli anacardi: apportano preziosissimi nutrienti, ma sono piuttosto calorici!!abc

Spaghetti di farro con broccoli e olive: il desiderio appagato in pieno stile salutista

Quando assaggiai la prima volta questi spaghetti di farro, ne rimasi piacevolmente colpita. Mi piace il sapore rustico, mi piace la ruvidità, mi piace la consistenza che portano con sé. Trovo sposino qualsiasi condimento e, credetemi, nel tempo mi ci sono imbattuta più volte. Quando ho l'irrefrenabile desiderio di pasta, generalmente questa soluzione mi appaga enormemente.
E così capitò che quel desiderio di arrotolare due spaghetti sulla forchetta mi colse all'attivo di un meraviglioso broccolo. Il broccolo, che creatura meravigliosa, così ricca di preziosi sali minerali e vitamine!! Peraltro decisamente versatile. E' stato un attimo pensare a due differenti consistenze e ad unirle in un piatto ben bilanciato tra proteine, carboidrati, grassi e fibre. Insomma, sarò un'inguaribile salutista, ma quando il sapore arricchisce un piatto genuino, gustarlo riempie sempre di appagante soddisfazione.

Ingredienti

60 g di spaghetti di farro (io Fior di Pietra Bio)
1/3 di broccolo
100 g di ricotta
1 cucchiaio abbondante di olive di Riviera
1 spicchio d'aglio
sale
olio evo

Separate le cime dei broccoli dal torsolo. Lavatele accuratamente, poi fatele sbollentare in acqua salata per due minuti. Scolatele e passatele sotto un getto di acqua ghiacciata. Fate quindi bollire i torsoli, tagliati a pezzi, per almeno dieci minuti, fino a quando saranno molto morbidi.
Tagliate le cimette in piccoli pezzetti e fatele saltare in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Quando saranno dorate aggiungete le olive, ben sgocciolate, e tenete sul fuoco ancora un minuto, in modo che insaporisca bene tutto.
Portate a bollore abbondante acqua salata e fare cuocere gli spaghetti di farro, al dente.
Nel frattempo scolate i torsoli del broccolo e trasferiteli in un biccherone. Aggiungete la ricotta, correggete di sale e frullate fino ad ottenere una crema densa e vellutata.
Scolate la pasta e versatela nella padella con le cime di broccolo e le olive. Fatela saltare leggermente, poi versate la crema.
Lasciate insaporire per un minuto circa, poi spegnete il fuoco e servite.

Buon appetito, in salute!!

abc

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