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Sport e alimentazione: mens sana in corpore sano

Un benessere a 360° non può prescindere da questi tre aspetti:
  1. l'ascolto del nostro corpo, con le sue esigenze e i suoi tempi
  2. una sana alimentazione
  3. una costante e adeguata attività sportiva
  Quando ci troviamo a confrontarci con una versione di noi stessi che non ci piace, non rispecchia il nostro ideale di persona, non ci rende sereni, la prima cosa che ci troviamo a pensare è tutto e subito. Vogliamo il corpo ideale e lo vogliamo ora. Ecco allora che si innesca un meccanismo per cui ci si trova ad accanirsi su una dieta fatta di tante sconvenienti privazioni e su un'attività sportiva spesso improvvisata e fuori luogo, per non dire dannosa. Inevitabilmente i risultati tanto bramati non si raggiungono, il corpo non è appagato, gli ormoni si ribellano e si cade nello sconforto. La delusione ci porta a sfondarci di cibo spazzatura ed ecco che riparte il ciclo.

Il giusto equilibrio si raggiunge con il tempo e parte dalla consapevolezza che noi siamo ciò che mangiamo e che quanto mangiamo deve essere rapportato al nostro stile di vita. Una volta che il nostro corpo fa pace con le basi della corretta alimentazione, si entra in un mood per cui tutto il resto scorre in maniera fluida e piacevole. Lo sport non rappresenta più un "obbligo", ma diventa uno stimolo. Il pensiero (e il peso) si alleggerisce e, forti delle prime trasformazioni, siamo più motivati a proseguire.

Nella migliore delle ipotesi si diventa convinti salutisti.

Affidarsi a esperti e professionisti può essere importante, quanto rischioso. Le teorie sono tante e difficili da valutare. Io mi limito a mostrare quello che è stato il mio percorso, personale e assistito, verso la forma ideale di benessere e salute. A collaborare con me e ad arricchire di contenuti, argomenti, suggerimenti e dimostrazioni questo percorso ci sarà Francesco, un professionista decisamente competente a cui affido il mio benessere fisico ormai da anni. Il suo studio, YOU Fitness, è strutturato sulla base di questi principi e, inutile dirlo, ha un grande successo.

Vuoi avvalerti di un professionista? YOU Fitness studio: il tuo allenamento quotidiano

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QUANTE CALORIE VUOI?

Differenti stili di vita, diverse tipologie di allenamento: ognuno di noi ha il suo specifico fabbisogno calorico. Come strutturare un piano alimentare consono alle proprie necessità? Imparare a conoscere le richieste del nostro corpo, è il primo passo per approcciarci al meglio ad un sano e adeguato stile di vita. Impariamo a farlo insieme. [/one_half] [one_half]

SANO, MA MAI SCONTATO

Quante volte, di fronte alla prospettiva di preparare un piatto sano, ci si scontra con quella sensazione di avvilimento che trasmette un piatto triste? E scontato? E banale? Sempre lui, sempre insapore, perché ogni apore è un peccato di gola che non ci si può permettere.

Ma chi l'ha detto che sano non significhi gustoso e invitante?

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I FALSI MITI

Mai mangiare carboidrati la sera. Saltare i pasti fa dimagrire. Le uova aumentano il colesterolo. Il caffè fa male al fegato. Quante volte avete sentito pronunciare frasi di questo tipo? Ma quale fondamento hanno? Impariamo ad acquisire consapevolezza e sfatiamo, una volta per tutte, questo mare di "dicerie". Le uova: fanno bene o fanno male? Lo zucchero allo specchio: il veleno è da attribuire alla raffinazione? [/one_whole]abc

La mente: precursore di benessere del nostro corpo

Nel menzionare l'espressione be your best, presentata in questo articolo, avevo in testa chiaramente una serie di aspetti difficili da illustrare nell'insieme. Tutti importanti, almeno quanto la necessità di conoscerli e raggiungerli in un adeguato impego di tempo. In fondo uno dei principi del percorso che intraprendo insieme a chi mi affida la propria scelta è questo: frammenta il tuo obiettivo in piccoli traguardi, in modo da renderlo raggiungibile senza perdere fiducia e motivazione. Allo stesso tempo, però, sapevo che avrei trattato ciascuno di questi aspetti singolarmente, concedendo loro uno spazio e rendendolo disponibile a chi fosse mosso da curiosità, ma frenato da qualche pensiero, o circostanza, o timore. O semplicemente da qualche scusa. Che la nostra mente influisca direttamente sullo stato del nostro corpo, ormai è risaputo. Che si riesca a far girare i suoi ingranaggi in modo da sfruttarne le migliori potenzialità rimane ancora un miraggio. Perché? I motivi sono innumerevoli: è più facile lamentarsi, che reagire; al malessere ci si abitua e un'abitudine, per essere cambiata, ha bisogno di impegno, costanza, forza di volontà.... fatica, insomma; spesso creiamo, nel disagio, la nostra zona di confort; la società stessa ci porta a conformarci ad una mediocrità di pensiero; gli innumerevoli impegni diventano lo scudo del "vorrei ma non posso" dietro cui barricarci; e potrei continuare all'infinito. Spesso non ci rendiamo conto quanto, invece, basti davvero poco per innescare un cambiamento. Sfruttare le nostre capacità mentali, generalmente utilizzate nella misura di pochissimi punti percentuali, rappresenta una di queste forme. Gli equilibri si ristabiliscono, laddove si muovono dei passi diversi. E, anzi, si stabiliscono degli equilibri che definirei quasi primordiali: io, me stesso, la Terra, l'esistenza. Riscoprire se stessi è un percorso decisamente affascinante e sorprendente: la forza che si scopre di possedere è fuori da qualsiasi immaginazione. Proviamo, allora, a sfruttare queste nostre potenzialità e a concederci una possibilità. MEDITAZIONE. Attraverso canali e tecniche differenti, che portano ad un unico grande risultato: armonia, consapevolezza di noi stessi, pace, spinta. Con il supporto di una grande compagna di viaggio, che è la psicologa Eleonora Galluzzo, fondatrice de La Compagnia del Cambiamento, vi offriamo la possibilità di vivere questa trasformazione con due percorsi differenti: il training autogeno e lo yoga della risata. Entrambi i percorsi verranno analizzati nello specifico, in due momenti distinti di presentazione.

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento che promuove e favorisce il benessere psicofisico, rinnovando lo stato di equilibrio fisico e mentale.

Il corso può essere appreso a tutte le età ed è rivolto a coloro che vogliono
  • gestire meglio problemi legati alla concentrazione, all’insonnia e alla fame nervosa
  • diminuire lo stress e le tensioni muscolari
  • ridurre l’ansia e sostenere la persona di fronte a stati emotivi particolarmente intensi
  • affrontare e prevenire l’emicrania
  • superare momenti di stanchezza cronica
  • fronteggiare situazioni di tremori, tachicardia, gastrite, stipsi, asma bronchiale, ipertensione
  • migliorare l’autocontrollo e le proprie prestazioni sportive, professionali e scolastiche
  • affrontare prove, esami e situazioni di cambiamento con maggiore calma
  • prepararsi psicofisicamente al parto
I partecipanti al corso impareranno ad ascoltare il proprio corpo e a modificare il modo di reagire alle situazioni difficili con l’obiettivo di stare meglio fisicamente e mentalmente. Ad ogni incontro,verrà acquisita maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità,attraverso un progressivo processo di distensione corporea. La presentazione sarà VENERDI' 20 OTTOBRE alle ore 20.30
Il corso di gruppo è composto da 5 incontri da un'ora e mezza ciascuno, a cadenza mensile. Il corso partirà se sarà raggiunto il numero minimo di iscritti.

Lo Yoga della Risata è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata simulata, trasformata in risata autentica, favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello.

Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che, combinanosi con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. La presentazione sarà SABATO 21 OTTOBRE alle ore 10.00 Il corso di gruppo è composto da 5 incontri da un'ora e mezza ciascuno, a cadenza mensile. Il corso partirà se sarà raggiunto il numero minimo di iscritti.

Ma perché degustazione? Perché quello che andremo a vivere sarà un assaggio di.... benessere. Che passa attraverso due sorprendenti tecniche, appena illustrate, ma che non si ferma lì. All'interno di un progetto di crescita verso la migliore versione di noi stessi, l'assaggio sarà non solo emotivo, ma anche gustativo!! Gli incontri, infatti, termineranno con dei piccoli assaggi, firmati La Cuocherellona, a dimostrazione del fatto che il sano è anche buono e che il buono è assolutamente accessibile.

Non vi rimane che scegliere. Scegliere di.... BE YOUR BEST!!

Assicurati il tuo posto e inizia insieme a noi. Ti aspettiamo qui.

abc

Questione di tempo, o di volontà?

Spesso la gente mi chiede da quanto tempo mi alleni. Il miraggio dell'obiettivo risulta essere tanto tangibile sui fisici altrui, quanto idilliaco sul nostro. In realtà non è una questione di anni di palestra, ma di cambiamento di stile di vita. Tant'è che...

La prima iscrizione in palestra risale al 2004. Prima di allora i miei allenamenti consistevano in un paio di corsi settimanali, in una palestra scolastica, e di qualche sessione cardio nel centro fitness in cui, per un periodo, ho lavorato. Come receptionist!

Quella che, per me, è stata la vera rivelazione è l'approccio, insieme alla consapevolezza acquisita nel tempo. Consapevolezza portata dalla conoscenza, dall'ascolto di me stessa e dalla risposta alle mie esigenze. Ho iniziato seguendo corsi di gruppo. Inizio scontato, e poco adatto ai i miei problemi di schiena. Sono passata, allora, ad un programma di allenamento strutturato su 3 work out settimanali e seguito, mensilmente, da un personal trainer. Ho iniziato ad integrare, approcciandomi al running. Per necessità più mentali, che fisiche. Poco alla volta ho iniziato ad abbandonare le insane abitudini alimentari. Mi basta guardare piatti condivisi fino a 5 o 6 anni fa, per capire quanto sia stata importante la mia trasformazione. Ma graduale. Sono passata da 3 workout settimanali a 6. Colazione proteica, carboidrati una volta la settimana (per me rappresentati da una pizza, generalmente il giovedì sera) e il dolce, l'unico appuntamento concesso, (più precisamente cappuccino e brioche) il sabato mattina. Un giorno di riposo settimanale, sia dallo sport che dalla dieta. Fino a quando la dieta è diventato un regime alimentare quotidiano, e da allora anche la domenica ha perso questo ruolo. Il lavoro mi permetteva di concentrare gli allenamenti in una pausa pranzo decisamente lunga. Durante la stagione estiva, però, per evitare la canicola delle ore centrali, era mia abitudine puntare la sveglia alle 6.00 del mattino per falcare i 10 km di strada. Quindi il via alla giornata e dritta in ufficio. Poi il periodo più difficile della mia vita. Il cambiamento. L'assenza di certezze. La corsa è diventata ossessione, l'alimentazione un modo per punirmi. Da cosa mi era chiaro all'epoca, ma più preciso adesso: da una distorsione di visuale. Sono caduta e mi sono rialzata. Ho ricominciato camminando per ore tra i boschi di un parco che, da lì in poi, ha fatto da contesto alla mia nuova vita. Ho ripreso ad andare in palestra. In orari nuovi, forte di un lavoro che mi dava la possibilità di gestire la giornata con flessibilità. In palestra dalle 3 alle 4 volte la settimana: non più corsi, ma pesi. Ho scoperto di apprezzare particolarmente i miei dialoghi infiniti con bilanceri, dischi, manubri e panche!! Mie care donne sì, fatevene una ragione: fare pesi non fa diventare uomini e non fa ingrossare. A meno che non vi sfondiate di proteine, non seguiate un'alimentazione volta a creare massa e poi un programma attento di definizione. Fare pesi aiuta semplicemente a sviluppare la tonicità muscolare!! Ho iniziato nuovamente ad integrare con la corsa. Poco alla volta, mai più come prima, ma sempre benefica. Forte di un trasloco che ha nascosto, non so ancora esattamente dove, il mio cardiofrequenzimetro, ho iniziato ad uscire con la sola musica nelle orecchie: niente più tempi, se non minuti letti su un orologio analogico appeso su una parete di casa. Approssimativi. Oggi non mi alleno più in palestra. I tempi non me lo permettono. Mi sono attrezzata in casa: un trx, una corda digitale e qualche sedia che va benissimo come panca per step, affondi ed esercizi di vario genere. Quando riusciamo a far coincidere gli impegni, il coach si prende cura di me in studio, portandomi a migliorare stile, intensità ed esecusione dei miei workout. Alla fine tutto diventa normalità e si trasforma in stile di vita. Non servono ore e ore per "perdere la voglia" di fare sport. Basta costanza. In questo modo i 45 minuti quotidiani diventano un'esigenza e un modo per coccolare il nostro corpo e, di conseguenza, la nostra mente. A proposito..... ho un allentamento che mi attende ^_^abc

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